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In Emilia Romagna si vota a gennaio, tempi ridotti per proroga legge gioco

  • Scritto da Redazione

Fissata per il 26 gennaio 2020 la data delle elezioni in Emilia Romagna, e sui social c'è chi chiede una nuova manifestazione per ottenere la proroga della legge sul gioco.

Sembra esserci una data ufficiale per le prossime elezioni regionali in Emilia Romagna: il 26 gennaio 2020. Quattro mesi da domani.

Uno spazio che, tenendo conto delle tempistiche legate alla macchina elettorale, azzera le speranze per gli operatori del gioco di vedere una nuova legge in materia in questa legislatura, come peraltro già anticipato dall'avvocato Stefano Sbordoni il 17 settembre, dopo il sit-in organizzato da alcuni esercenti sotto la sede del consiglio regionale e il confronto con alcuni consiglieri. 

Ma con la speranza di una proroga della normativa vigente che prevede l'applicazione del distanziometro espulsivo anche per l’attività delle scommesse dalla scadenza dei contratti di concessione in essere e comunque non oltre il 31 dicembre 2019.

 

Al momento il confronto con la Regione è aperto, e a breve gli organizzatori del sit-in dovrebbero presentare un documento con le loro richieste, dopo aver svolto un'analisi con i rappresentanti del comparto e aver ascoltato le associazioni.
 
 
Ma per alcuni operatori non è abbastanza, e sui social rimbalza l'idea di organizzare un'altra manifestazione, per stringere i tempi. “Il momento è adesso, non tra un anno quando anche le vostre regioni avranno copiato il sistema Emilia Romagna. All'ultima manifestazione a Bologna eravamo in tanti ma forse un 10 percento di chi sarebbe dovuto esser lì ad urlare 'vergogna' alla Regione Emilia Romagna.Chiedete alle associazioni di organizzare nel breve una nuova manifestazione condivisa e soprattutto siate pronti a partecipare portando anche le vostre famiglie perché non bisogna vergognarsi a portare mogli, mariti e figli a protestare sotto le mura di chi vive tra i sogni della conversione delle nostre aziende in non si sa bene cosa. Lo dobbiamo a noi e a loro, potrebbe essere l'ultima nostra occasione", scrive Tiziano Lanzano, da oltre 30 anni nel settore, e ora direttore di una sala Vlt.
 
Per altri invece sarebbe auspicabile uno "sciopero generale a Roma" così da "poter essere il maggior numero possibile".
 
La via del confronto quindi è aperta, in Emilia Romagna come in altre regioni. Resta solo da vedere se ci sarà tempo sufficiente.
 
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