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Nadef: 'Gioco, Adm e Gdf argine all'illegalità e all'evasione'

  • Scritto da Redazione

Nell'allegato sull'evasione fiscale alla Nota di aggiornamento del Def si ripercorrono i dati relativi ai controlli dei Monopoli e Guardia di finanza nel settore del gioco.

Dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2019, propedeutica alla legge di Bilancio da presentare in Parlamento entro il 20 ottobre, sono disponibili anche gli allegati al documento, con diversi focus in materia di gioco, con le attività dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e i risultati operati dalla Guardia di finanza per il contrasto a quello illegale.

Il testo, assegnato alla commissione Bilancio. Arriverà in Aula al Senato, invece, nel pomeriggio dell’8 ottobre.

 

"NIENTE EVASIONE NEL GIOCO LEGALE" – Nell'allegato "Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva - anno 2019", consultabile integralmente a questo link, si evidenzia che i Monopoli di Stato "nel settore dei giochi, hanno inteso a elevare la qualità dell'offerta, soprattutto sotto il profilo della tutela dei soggetti vulnerabili, e a combattere l'offerta illegale, anche quando veicolata su reti telematiche da parte di soggetti in difetto di titolo autorizzatorio o abilitativo.
Per tale finalità, particolare attenzione è riservata al costante adeguamento e sviluppo tecnologico dei sistemi di sicurezza e monitoraggio e al rafforzamento delle attività di controllo, soprattutto per prevenire e reprimere il gioco minorile, anche attraverso una proficua collaborazione con le Autorità di polizia giudiziaria (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale)".
Nel comparto del gioco pubblico, inoltre, "l’Agenzia verifica costantemente gli adempimenti cui sono tenuti i concessionari e tutti gli operatori del settore, esercitando una mirata azione di contrasto alle pratiche illegali. Il settore ha garantito nel 2018 la riscossione di 10,1 miliardi di euro. Anche nel 2018 il contrasto all’evasione fiscale, alle frodi e all’economia sommersa ha rappresentato l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza ed è stato perseguito sia mediante indagini di polizia giudiziaria, su delega della Magistratura, sia attraverso controlli e verifiche fiscali, nel quadro di piani operativi pianificati a livello centrale ed eseguiti a livello locale, in funzione delle peculiari caratteristiche delle varie aree geografiche del Paese".  Nel settore legale dei giochi non si riscontrano fenomeni di evasione fiscale correlati, giacché il necessario collegamento al Totalizzatore nazionale (per l’esercizio delle scommesse), ovvero alla rete telematica (per la gestione degli apparecchi con vincita in denaro), consentono il riscontro - pressoché in tempo reale - dei volumi di gioco/scommesse praticati nelle singole tipologie esercitate dai concessionari e, quindi, della base imponibile soggetta a tassazione nonché dei versamenti dovuti ed eseguiti dai singoli soggetti d’imposta.
Tuttavia, si legge ancora nell'allegato, "tenendo separate le questioni afferenti al riciclaggio e alla possibile infiltrazione criminale nel circuito dei giochi pubblici (fenomeni tenuti sotto controllo da tutti i soggetti istituzionalmente deputati), nel circuito permangono aree di evasione connesse all’esercizio illegale delle diverse attività di gioco. Il gioco che si realizza attraverso gli apparecchi da gioco con vincita in denaro contribuisce in modo consistente alle entrate erariali nel settore dei giochi.
 
 
I CONTROLLI DI ADM SUGLI APPARECCHI - Per il 2018, viene confermato il trend di crescita per gli apparecchi da gioco con vincite in denaro che rappresentano circa il 47,2 percento del totale delle entrate per il settore ed una diminuzione della spesa da parte dei giocatori. "Al fine di garantire la legalità nel settore dei giochi, l’Agenzia effettua un periodico e mirato controllo degli esercizi che operano nel settore. Sul piano dei controlli, nel 2018 l’Agenzia ha effettuato 47.860 controlli. In gran parte, si è trattato di controlli sugli apparecchi da intrattenimento.
Per quanto concerne, inoltre, il divieto di gioco ai minori, nel 2018 sono stati effettuati 24.170 controlli. Tali controlli hanno condotto all’accertamento di 54 violazioni e all’irrogazione di 46 sanzioni per un importo complessivo di 328.966 euro e sono stati sospesi 20 esercizi. Nella pianificazione del numero dei controlli nel settore dei giochi da svolgere sul territorio nazionale, si è tenuto conto della concentrazione degli esercizi, del diverso grado di pericolosità rilevato dagli esiti delle verifiche effettuate nell'anno precedente e delle risorse disponibili presso 144 ciascun Ufficio. Nel corso dell'anno, sono stati monitorati costantemente gli esiti dei controlli e definite le priorità di intervento. Nell'ambito dell'attività di controllo, sono state svolte le attività preparatorie delle operazioni interforze definite dal "Comitato per la prevenzione e repressione del gioco illegale". Sono state altresì effettuate due operazioni, rispettivamente nel mese di luglio e nel mese di dicembre, mirate principalmente alla tutela dei minori".
Ai tradizionali controlli sopra evidenziati si affiancano, sulla base della relativa normativa comunitaria, "anche i controlli di sicurezza che mirano a garantire soprattutto la security dei cittadini, con attività di prevenzione nei confronti di atti terroristici o di attacchi con armi di distruzione di massa, e con attività di controllo volte a combattere il traffico di stupefacenti, di tabacchi o di armi, che consentono l’incentivazione finanziaria della criminalità organizzata. In questa prospettiva, l’Agenzia garantisce forme di semplificazione previste a livello dell’Unione agli Operatori economici autorizzati (Aeo), ovvero a quegli operatori economici e i loro partner commerciali ritenuti affidabili e sicuri nella catena di approvvigionamento internazionale. Nell’ambito delle attività di verifica e controllo svolte dall’Agenzia, occorre evidenziare il notevole incremento di quelle relative agli scambi, alla produzione ed al consumo di prodotti e delle risorse naturali soggetti ad accisa; vengono inoltre attuate politiche rigorose nell’ambito delle concessioni in materia di giochi che garantiscono le relative entrate erariali e la cura della gestione delle tradizionali competenze sui prodotti derivanti dalla lavorazione del tabacco. In particolare, nel comparto dei giochi l’Agenzia è fortemente impegnata nella verifica della regolarità del comportamento degli operatori con l’obiettivo di elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici, proteggendo i soggetti vulnerabili e combattendo il gioco illegale".
Per il futuro, "ai fini della tutela dei soggetti vulnerabili, nonché per combattere il gioco illegale, particolare attenzione sarà riservata al costante adeguamento e sviluppo tecnologico dei sistemi di sicurezza e monitoraggio e al rafforzamento delle attività di controllo, soprattutto per prevenire e reprimere il gioco minorile, anche attraverso una proficua collaborazione con le Autorità di polizia giudiziaria (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale)".
Fra le aree strategiche di intervento (Asi) previste dal Piano 2019-2021 quindi si annovera anche il "rafforzamento dell’attività di controllo sul divieto di gioco ai minori, anche in cooperazione con le Forze dell'ordine, con particolare riferimento al controllo sugli esercizi muniti di meccanismi idonei ad impedire ai minori di età l'accesso al gioco (ad esempio: utilizzo della tessera sanitaria)".
 
 
L’ATTIVITÀ DELLA GUARDIA DI FINANZA - Nell'allegato si ripercorre anche l'operato della Guardia di finanza.
"Oltre alle 10.845 indagini concluse, nel 2018 sono state assegnate ai Reparti del Corpo altre 11.971 deleghe d’indagine in materia di reati tributari, giochi e scommesse, accise e contrabbando. Nel complesso, sono stati denunciati 13.957 soggetti e accertati 12.213 reati tributari, di cui il 62 percento riguardante fattispecie di dichiarazione fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione".
Scorrendo il Piano operativo “Fiscalità internazionale” "si evidenzia che delle 11.971 deleghe di indagine di polizia giudiziaria in materia di reati tributari, giochi e scommesse, accise e contrabbando pervenute ai Reparti del Corpo nella scorsa annualità, 329 hanno avuto riflessi di carattere internazionale. Tra le indagini concluse (10.845), analoghi risvolti sono emersi in 349 casi".
Per quanto riguarda i piani operativi a contrasto del gioco e delle scommesse abusive, "al fine di garantire un’adeguata presenza ispettiva nel settore dei giochi e delle scommesse, è stata confermata, anche per l’anno 2018, l’esecuzione di due piani operativi denominati: 'giochi illegali', per il contrasto dei fenomeni d’illegalità e abusivismo nei settori dei giochi122, compresi quelli online, delle manifestazioni a premio e di sorte locali; 'scommesse illegali', mirato a prevenire e reprimere gli illeciti che interessano le scommesse e i concorsi pronostici, inclusi quelli online.
L’attività della Guardia di Finanza a tutela del monopolio statale del gioco è volta a reprimere tutte le forme di illegalità che interessano il settore – dal mancato pagamento dei tributi, ai fenomeni di abusivismo, alla presenza di organizzazioni criminali nella gestione delle attività lecite e illecite - allo scopo di tutelare: il gettito fiscale connesso al prelievo erariale unico, all’imposta unica sulle scommesse e all’imposta sugli intrattenimenti, oltre che alle imposte dirette e indirette; - il corretto funzionamento del mercato dalle distorsioni provocate da operatori privi delle concessioni e delle autorizzazioni previste dalla legge; i consumatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di alcuna garanzia, avuto particolare riguardo alle fasce più deboli.
L’impegno operativo dei Reparti si sviluppa, in primo luogo, attraverso controlli di natura amministrativa, svolti in forma autonoma o in maniera congiunta nel più ampio quadro dei 'Piani coordinati di intervento', eseguiti a livello nazionale, in sinergia con le altre Forze di Polizia e con la collaborazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Questi piani coordinati di intervento vengono effettuati nell’ambito: del Comitato di alta vigilanza per la prevenzione e repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori, previsto dall’art.15-ter del Decreto Legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102; del cosiddetto  Piano Balduzzi, previsto dall’art. 7, comma 9, del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito dalla Legge 8 novembre 2012, n. 189, il quale prevede la pianificazione annuale, da parte di Agenzia delle dogane e dei monopoli e Guardia di finanza, di controlli specificamente destinati al contrasto del gioco minorile, presso gli esercizi dove sono installate newslot ovvero vengono accettate scommesse, in prossimità di istituti scolastici, strutture sanitarie e ospedaliere e luoghi di culto. Per la scoperta e la repressione delle più gravi e complesse forme di frode e di illecito, invece, le unità operative svolgono indagini di polizia giudiziaria, sotto la direzione della magistratura inquirente, avvalendosi degli incisivi strumenti investigativi previsti dal codice di procedura penale.
La Guardia di finanza, inoltre, fornisce il proprio contributo per arginare la diffusione del gioco abusivo via internet: a tal fine viene effettuato un continuo monitoraggio del web, volto all’individuazione di condotte illecite e alla verifica dell’avvenuta inibizione dei siti di gioco non autorizzati".
Nel settore dei giochi e delle scommesse, "il Corpo, anche attraverso l’esecuzione di cinque piani coordinati di intervento, di cui tre svolti in forma autonoma, ha complessivamente effettuato 7.922 interventi, di cui 1.341 irregolari, riscontrando 2.056 violazioni e procedendo alla verbalizzazione di 15.322 soggetti. Sono state, altresì, concluse 204 indagini delegate dall’Autorità giudiziaria.
A seguito di tali attività ispettive sono stati sottoposti a sequestro 1.394 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento irregolari, in cui vengono ricompresi anche gli apparecchi terminali 'totem' nonché 1.263 punti clandestini di raccolta scommesse. Particolare attenzione è stata rivolta anche al fenomeno della diffusione dei Centri di trasmissione dati (Ctd), canale privilegiato utilizzato dagli allibratori esteri sprovvisti di concessione statale e di licenza di Pubblica sicurezza, per la promozione della raccolta in Italia di scommesse.
Si tratta, in sostanza, di agenzie attive sul territorio nazionale che si pongono quali intermediari tra lo scommettitore e il bookmaker, con il compito di raccogliere le puntate del singolo giocatore, trasmettendo i dati, per via telematica, all’organizzatore estero privo di concessione. In relazione a tale fenomeno, va ricordato che l’art. 1, commi 927 e ss., della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha introdotto una presunzione iuris tantum sull’esistenza di una stabile organizzazione in capo all’impresa non residente che si avvalga, ai fini della raccolta delle scommesse, di uno o più soggetti residenti, operanti nell’ambito di un’unica rete di vendita, anche sotto forma di centro trasmissione dati, cui sono attribuite le attività tipiche del gestore, quando i flussi finanziari intercorrenti tra i gestori e il soggetto non residente superino, nell’arco di sei mesi, l’importo di 500.000 euro".
 
 
LA VIGILANZA DURANTE L'ESTATE - Da ultimo e per completezza, si segnala che in occasione della stagione estiva 2018 la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli nelle località a più alta vocazione turistica allo scopo di contrastare i fenomeni illeciti.
"All’esito della 'campagna estiva', sono stati eseguiti 9.387 interventi a contrasto dell’abusivismo commerciale (di cui 1.220 con esito irregolare per violazioni alla normativa di pubblica sicurezza e 2.906 per violazioni fiscali); 1.477 controlli per il contrasto alle locazioni “in nero”, nel cui ambito sono state riscontrate 902 violazioni; 2.180 interventi ai fini accise, di cui 471 irregolari (nell'insieme sono stati sequestrati 709.407 litri di prodotti petroliferi); controlli in materia di contraffazione e sicurezza prodotti, che hanno consentito di denunciare 4.048 persone e di sequestrare oltre 28,8 milioni di beni contraffatti e/o insicuri; 2.111 interventi in tema di lavoro irregolare, nel cui ambito sono stati scoperti 3.123 lavoratori irregolari o totalmente 'in nero'; 693 controlli presso agenzie di money transfer, nel cui ambito sono state identificate 855 persone – per lo più di nazionalità extracomunitaria – che hanno usufruito di servizi di rimessa di denaro; mentre 2.244 sono stati gli interventi per il contrasto al gioco e alle scommesse illegali che hanno condotto alla denuncia di 146 persone nonché al sequestro di 344 punti clandestini di raccolta scommesse e di 122 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento".
 
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