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Lombardia, modifica legge gioco in commissione Antimafia

  • Scritto da Redazione

Presentata in commissione Antimafia del Consiglio della Lombardia la proposta di modifica della legge sul gioco: tra due settimane sarà dibattuta in Consiglio.

Nella seduta di ieri, mercoledì 16 ottobre, in commissione Antimafia del Consiglio della Lombardia è stata presentata la modifica della legge sul gioco da Luigi Piccirillo (M5S). Solamente tra due settimane verrà trattata in Consiglio, nella seduta di fine mese.

Passi dunque in avanti al Consiglio regionale della Lombardia verso la (possibile) modifica della legge vigente sul gioco.

La proposta “Modifiche e integrazioni alla legge regionale del 21 ottobre 2013, n. 8 (Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico) e alla legge regionale del 2 febbraio 2010, n. 6 (Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere)”, di iniziativa dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle: Piccirillo, Forte, Alberti, Fumagalli, Erba, Fiasconaro, Violi, Mammì, Degli Angeli, Verni, De Rosa, Di Marco, Cenci è volta a ridurre l'offerta di gioco, dare sostegno ai giocatori e prevenire il gioco d'azzardo patologico, attraverso un rafforzamento della formazione degli esercenti e il divieto di finanziamenti regionali per le attività di gioco.
 
IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE – Nella relazione di presentazione della proposta di legge si evidenziano i punti su cui intervenire.
 
"All’articolo 1 del Progetto di legge, si trovano 'Modifiche e integrazioni alla legge regionale 21 ottobre 2013, n. 8 (Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico)'.
 
Modifiche all’articolo 1 della LR 8/2013 sui destinatari del provvedimento: si esplicita che il danno è anche di tipo sanitario, e si amplia la finalità della legge anche al gioco online per quanto possibile.
 
Tra i destinatari vengono specificamente inseriti i 'minori' così da consentire interventi mirati a loro favore, per ridurre e contrastare il rischio da Gap così come previsto in altre leggi regionali in materia, ad esempio Piemonte e Marche.
 
Modifiche all’articolo 4 della LR 8/2013 sulle attività regionali: si introduce tra le attività regionali la promozione e la diffusione della cultura dell’utilizzo responsabile del denaro per evitare situazioni di indebitamento e sovra indebitamento, e di esposizione al rischio di usura, da parte di soggetti affetti da dipendenza dal gioco d'azzardo e delle loro famiglie. Si istituisce il 'Tavolo tecnico regionale disturbo da gioco d’azzardo con funzioni orientate alle attività pratiche sul territorio e utili alle attività del 'Gruppo di lavoro regionale' già previsto dalla legge al comma 2 dell’art. 4.
 
Inoltre tra gli impegni di Regione si inserisce anche la promozione e l’adozione di specifici accordi e protocolli operativi in collaborazione con altri organismi istituzionali, per stringere intese che abbiano ad oggetto la sensibilizzazione sui temi delicati come quello delle infiltrazioni criminali e mafiose.
 
Viene eliminato dalla legge il riferimento al 'gioco sicuro e ragionevole' in quanto terminologia senza base scientifica così come i test di autovalutazione della dipendenza.
 
Viene esclusa inoltre la possibilità di accedere a forme di finanziamento regionale per le attività che hanno in dotazione macchinette per il gioco.
 
Si prevede la collaborazione tra Regione e Comuni per effettuare la rilevazione della presenza delle sale da gioco, delle sale scommesse e dei locali in cui si pratica gioco lecito con vincite in denaro, rafforzando così il rapporto di vigilanza.
 
La Regione inoltre dovrà istituire un albo volto al censimento e all’aggiornamento annuale degli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa 'No slot' già prevista dalla legge vigente. Infatti, ad oggi, non è esistente un albo di tali esercizi commerciali, la sua istituzione sarebbe utile anche per dare visibilità e conoscenza delle realtà più virtuose.
 
Modifiche all’articolo 5 della LR 8/2013 sulle competenze dei Comuni e altre disposizioni: al fine di avvicinare le istituzioni ai soggetti che vivono in condizione di disagio sociale a causa della problematica della ludopatia si prevede che i Comuni, singoli o associati, anche in collaborazione con le forze dell’ordine e i soggetti che concorrono alla realizzazione delle finalità della norma, attivino sportelli informativi o assistenziali, finalizzati alla prevenzione, al contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo.
 
Per rafforzare gli obblighi informativi degli esercenti, con riferimento al divieto di gioco per i minori, i locali in cui sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo lecito devono esporre in maniera visibile all’ingresso dei locali il cartello attestante in modo esplicito il divieto di gioco per i minori, in analogia con quanto accade col consumo di alcolici.
 
Nuovo articolo aggiuntivo alla LR 8/2013, Art. 9-bis a titolo 'Fondo Regionale per l’assistenza tecnica, il coordinamento e la tutela legale'. L’introduzione di questo nuovo articolo ha l’ambizione di volere costituire un fondo regionale che possa contribuire ad offrire un sostegno concreto alle realtà comunali più piccole, che molto spesso non hanno le risorse economiche ed amministrative per affrontare le problematiche giuridiche sottese alla gestione delle problematiche connesse all’ambito in questione.
 
Modifiche all’articolo 10 della LR 8/2013 sulle sanzioni amministrative: si prevede di sanzionare chi non osserva gli obblighi informativi, con riferimento al divieto di gioco per i minori e con riferimento agli eventuali limiti di orario decisi dai Comuni, l’inosservanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa che, se ripetuta due volte nel biennio, comporta il blocco delle macchinette. Da notare che un inasprimento delle sanzioni è ritenuto funzionale anche dalla “relazione annuale” di valutazione della LR. 8/2013 per l’anno 2017.
 
All’articolo 2 del Progetto di legge, si trovano 'Modifiche e integrazioni alla legge regionale 2 febbraio 2010, n. 6 (Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere)'. Si ritiene necessario ampliare l’ambito di applicazione della normativa a tutte le attività che esercitano commercio di gioco d’azzardo lecito piuttosto che alle sole sale da gioco, così come cita la norma attuale, proprio per aggiornare la normativa all’evoluzione del fenomeno".

 

 

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