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Manovra 2020 e gioco, migliaia di emendamenti in V commissione

Scaduti i termini per presentare gli emendamenti alla Manovra e alle sue disposizioni sul gioco alla V commissione del Senato: le proposte di M5S e Pd.

Sono nell'ordine di migliaia, gli emenamenti al disegno di legge di bilancio 2020-2022 presentati (il termine ultimo, già prorogato, è scaduto oggi 18 novembre) alla quinta commissione Bilancio del Senato. In attesa, non imminente, della pubblicazione del faldone completo, l'attenzione è naturalmente focalizzata su quelli che si riferiscono agli articoli sul gioco, quindi al 92 (rinnovo delle concessioni slot e Vlt e decreto Mef su distribuzione dei punti di gioco) e al 93 (tassazione delle vincite).

Certamente, tra gli emendamenti ne figura uno a firma del senatore del M5S Matteo Mantero che, riprendendo il suo disegno di legge in materia, chiede di fissare un distanziometro di 500 metri per slot, Vlt e apparecchi comma 7 a) - ossia senza vincita in denaro.

Il senatore del Pd Franco Mirabelli è invece primo firmatario di un emendamento all'articolo 93: chiede che "la tassa sulle vincite alle Vlt sia pari all'1,9 percento dal 1° maggio 2020 e 1,3 per cento dal 1° gennaio 2021, per la vincita o parte di essa fino a 125 euro", e non più 500 euro; e che sia pari al "15 per cento, dal 1° maggio 2020, per la parte della vincita eccedente i 125 euro" e non più 500. Lo stesso emendamento prevede anche la riduzione del payout. Ecco il testo integrale:

"Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
1) alla lettera a), sostituire le parole:<< 500 euro>> con le seguenti:<< 125 euro>>;
2) alla lettera b), sostituire le parole:<< euro 500>> con le seguenti:<< euro 125>>.

Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente: << 1-bis. A decorrere dal 10 febbraio 2020: a) la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata, rispettivamente, nel 23 per cento e nel 7,93 per cento; b) la percentuale delle somme giocate destinata alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 65 per cento per gli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773>>".

 

 

I cittadini di Campione d'Italia attendono invece di sapere se ci saranno proposte emendative riferite all'articolo 70, quello che detta norme per il rilancio economico (pur senza fare alcun riferimento alla possibilità di riaprire il Casinò) e che prende atto dell'imminente ingresso, il prossimo 1° gennaio, nel territorio doganale dell'Unione europea.

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