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Dl fiscale, sì a rinvio lotteria scontrini e a rafforzamento contrasto a illegalità

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Nell'ambito dei lavori della commissione Finanze, approvati due emendamenti su gioco e lotteria degli scontrini.

La commissione Finanze della Camera sta continuando a esaminare gli emendamenti al decreto fiscale, e nella seduta di ieri, 29 novembre, si è concentrata su quelli sul gioco e sulla lotteria degli scontrini. In particolare, ha approvato l'emendamento dei relatori (Carla Ruoco del M5S e Gian Mario Fragomeli del Pd) sul rinvio della lotteria degli scontrini, dal 1° gennaio al 1° luglio 2020, una richiesta che in verità era giunta da più parti.

Ecco il testo integrale:
Art. 20.
"1. All’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: « 1° gennaio » sono sostituite dalle seguenti: « 1° luglio »;
b) al secondo periodo, le parole: « codice fiscale » sono sostituite dalle seguenti:
« codice lotteria, individuato dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, d’intesa con l’Agenzia delle entrate, adottato ai sensi del comma 544, »;
c) dopo il secondo periodo sono inseriti i seguenti: « Nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare tale circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Tali segnalazioni sono utilizzate dall’Agenzia delle entrate e dal Corpo della guardia di finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione »."

Via libera anche all'emendamento del M5S (Zanichelli, Migliorino, Massimo Enrico Baroni, Francesco Silvestri), riformulato, all'articolo 24 sulla proroga delle concessioni di bingo e scommesse, e che punta a inesprire il contrasto alle infiltrazioni mafiose nei bandi di gara.

Ecco il testo integrale:
Art. 24.
"Al comma 1, premettere le seguenti parole: Al fine di adeguare i bandi di gara,
prevedendo le più ampie misure preventive e di contrasto dell’infiltrazione mafiosa, in particolare in relazione alla composizione azionaria delle società concorrenti e al rafforzamento della responsabilità in vigilando e in eligendo da parte dei concessionari nelle filiere di riferimento,"

 

Approvato, infine, anche l'emendamento del Governo all'articolo 31 sull'omesso versamento pagamento dell'imposta unica e con il quale si affida a un provvedimento dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli la chiusura dei punti vendita in cui sono offerti al pubblico scommesse e concorsi pronostici, se il relativo concessionario è debitore d'imposta unica in base a sentenza anche non definitiva.
La chiusura dei punti vendita di giochi qualora il titolare risulti debitore dell’imposta, "fermi restando i poteri e le competenze del Questore", è disposta "con provvedimento dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli", al fine di "contrastare la diffusione del gioco irregolare e illegale, l'evasione, l'allusione fiscale e il riciclaggio nel settore del gioco, nonché di assicurare la tutela del giocatore ed evitare fenomeni di alterazione della concorrenza". L'emendamento sopprime le parole "ordine pubblico" e conserva solo il riferimento alla tutela del giocatore tra le finalità perseguite.

Ecco il breve testo integrale:

Art. 31.

 

"Al comma 1, primo periodo, sopprimere le parole: l’ordine pubblico e."

Restano accantonati alcuni emendamenti sul gioco: i lavori della commissione riprenderanno nella serata di domenica 1° dicembre.

 

 

 

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