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Manovra, Mef studia nuove tasse sui giochi

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Governo sta pensando a ulteriori tasse sui giochi oltre a quelle già previste con il decreto fiscale.

Possibili nuove imposizioni fiscali sul gioco, per tagliare le tasse, oltre a quelle già previste nei provvedimenti di bilancio all'esame dei due rami del Parlamento, in particolare l'aumento del Preu per slot e Vlt (rispettivamente 23 e 9 percento a partire dal 10 febbraio 2020, come prevede il decreto fiscale).

Lo avrebbe spiegato, rivelano fonti di governo, il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nel corso del vertice che si è tenuto in mattinata e nel quale si sarebbe parlato di una nuova stretta sui giochi, così da recuperare altri 300 milioni di euro. A tale proposito, c'è da ricordare che il decreto fiscale è in fase di approvazione alla Camera, per poi approdare in Senato, mentre per quanto riguarda il disegno di legge di bilancio 2020, 2022, all'esame della quinta commissione di Palazzo Madama, resta da esaminare un emendamento a firma del senatore del Pd Franco Mirabelli che prevede la riduzione del payout delle slot (almeno 65 percento), oltre che alcuni subemendamenti del M5S  al maxiemendamento del Governo all'articolo 17 che prevedono l'inasprimento della tassazione. L'ipotesi, per ora solo tale, è di portare il Preu delle slot al 23,5 percento, ma fonti governative confermano a Gioconews.it che si sta lavorando per capire come reperire ulteriori risorse dai giochi.

Per ora, tuttavia, non ci sono emendamenti in proposito nè dei relatori nè del Governo.

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