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Lombardia, Piccirillo: 'Legge gioco, interesse bipartisan all'aggiornamento'

  • Scritto da Fm

Luigi Piccirillo (M5S) racconta gli ultimi sviluppi della sua proposta di modifica alla legge sul gioco della Lombardia, rimandato il parere della commissione Antimafia per 'ulteriori approfondimenti'.

Tutto lascia pensare che anche la Lombardia cambierà presto la sua legge sul gioco, approvata nel 2013.

Nella seduta di ieri, 22 gennaio, della commissione Antimafia, come racconta a Gioconews.it il consigliere 5 Stelle Luigi Piccirillofirmatario della proposta di modifica – le varie forze politiche hanno infatti rimandato il proprio parere, per approfondire il testo e "lavorarci meglio".

Un segnale positivo per il consigliere, che indica la "volontà di portare avanti la Pdl".

"La legge vigente, intendiamoci, si è dimostrata efficace", puntualizza Piccirillo, "ma, viste le evoluzioni delle varie norme, dei volumi del giocato, è necessaria aggiornarla. Una necessità emersa, del resto, anche dai soggetti sentiti in audizione in questi mesi, dai rappresentanti dei tabaccai a quelli della Guardia di finanza e di Avviso pubblico, per citarne alcuni".

 

"Ci sarà una nuova seduta fra 2 settimane, e io sono pronto anche a riscrivere la mia proposta, perchè io lavoro per difendere gli interessi altrui; è un dovere politico ascoltare le istanze dei cittadini, delle associazioni, ed applicarle.
Questo è un argomento che non va banalizzato, strumentalizzato, ma va affrontato con serietà al pari delle dipendenze da tabacco ed alcol", rimarca ancora Piccirillo.
 
LE OSSERVAZIONI DI ANCI LOMBARDIA - La proposta 5 Stelle ha ricevuto anche le osservazioni di Anci Lombardia, che ha manifestato il proprio supporto ad alcune "aggiunte" in particolare.
A cominciare dalla promozione l'adozione di "accordi e protocolli operativi congiunti, con particolare riguardo al contrasto di fenomeni di infiltrazione delle organizzazioni criminali" e "della diffusione della cultura e della ricerca sull'utilizzo responsabile del denaro e della gestione economica al fine di evitare situazioni di indebitamento e sovra-indebitamento e della connessa maggiore esposizione al rischio di usura da parte di soggetti affetti da dipendenza da gioco d'azzardo e delle loro famiglie".
Anci chiede inoltre di "potenziare i servizi sociali e socio-sanitari dedicati al tema già attivi all'interno della programmazione delle reti locali" e ritiene che "possa essere positiva la funzione assolta da sportelli specifici informativi, di primo contatto, appositamente dedicati, anche per orientare i cittadini all'accesso della rete di servizi".
Parimenti fondamentale è "che i gestori conoscano i servizi territoriali di riferimento per la presa in carico del Dga, in modo da poterne dare corretta informazione, mentre non sembra plausibile che essi possano direttamente attivare la rete di tali servizi attraverso segnalazioni di concrete situazioni d rischio o patologiche".
Infine, l'Anci si esprime anche sulla proposta avanzata da Piccirillo di costituire un "Fondo regionale per l'assistenza tecnica, il coordinamento e la tutela legale" che sia di supporto ai Comuni nel "sostenere l'adozione di soluzioni amministrative coerenti con le finalità della legge ed a tutela della salute pubblica" e "nel caso di provimento di azioni legali concernenti il settore del gioco".
Per l'associazione, infatti, la Regione deve fornire anche un supporto legale.
 
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