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M5S Campania: 'Distanziometro anche per le attività esistenti'

  • Scritto da Redazione

Con un emendamento al testo sul gioco, il M5S Campania propone distanziometro di 500 metri e 3 anni di tempo alle attività già autorizzate per delocalizzare o rimuovere gli apparecchi.

"Abbiamo presentato emendamenti al testo sulla prevenzione al gioco in linea con quanto si sta già facendo in altre regioni, prevedendo misure che, oltre ad aumentare la distanza dai luoghi sensibili, non si limitino, come previsto in questa proposta di legge, alle attività che saranno autorizzate dopo la sua entrata in vigore, ma anche a quelle già esistenti. Misure contenute nel testo che abbiamo portato in Commissione, ma che non sono state recepite, rendendo così il testo definitivo assolutamente inefficace. Oggi chiederemo di reintrodurre le nostre proposte, dando così voce alle tante associazioni che affrontano da anni il problema della ludopatia e che operano nel contrasto al gioco d’azzardo”.

Ad annunciarlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle al consiglio regionale della Campania, Valeria Ciarambino, nel presentare le proposte di modifica al testo unificato “Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria”, in discussione oggi, 10 febbraio, in Aula.
 
“Abbiamo proposto di incrementare da 250 a 500 metri la distanza da sale giochi e attività con presenza di slot dai luoghi sensibili, come scuole, luoghi di culto e circoli ricreativi e giovanili.
Chiediamo, inoltre, che siano concessi tre anni alle attività già autorizzate per delocalizzare o rimuovere le apparecchiature e fino a cinque anni in caso di apertura di un luogo sensibile entro i 250 metri dagli stessi esercizi.
Non si può immaginare di mettere un freno a un fenomeno che dilaga di anno in anno con regole che valgano solo per le attività che sorgeranno in futuro.
È necessario agire anche sull’esistente, con misure che regolamentino in maniera strutturale e definitiva il gioco nella sua interezza", evidenzia Ciarambino.
 
 
"Affrontare il fenomeno in maniera parziale, come si intende fare con questo testo, equivale a non tener conto della sua portata e della assoluta gravità.
Per questo siamo pronti a batterci in Aula per migliorare il testo e farne uno strumento realmente efficace contro quella che rappresenta una delle più gravi piaghe sociali di questo tempo e della nostra terra”, conclude la consigliera.
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