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Consiglio Campania: 'Sì a legge sul gioco, salve le attività esistenti'

  • Scritto da Fm

Nella seduta di oggi, 10 febbraio, il consiglio regionale della Campania approva la nuova legge sul gioco.

Da oggi, 10 febbraio, la Campania ha una nuova legge sul gioco.

Ad approvarla il consiglio regionale nella seduta tenutasi nel pomeriggio, con 32 voti favorevoli su 35. I componenti del gruppo del Movimento 5 stelle si sono astenuti.

La nuova normativa, frutto dell'accorpamento di ben sette proposte in materia, supera quella vigente, definita nel 2014, con la legge numero 16 del 7 agosto, il Collegato alla legge finanziaria regionale che ha conferito ai Comuni piena facoltà di organizzare la distribuzione delle sale da gioco sul proprio territorio.

Fra le disposizioni principali, consultabili a questo link, ci sono un distanziometro di 250 metri, la salvaguardia delle attività esistenti, limiti orari, corsi di formazione obbligatoria per gli esercenti ed iniziative nelle scuole.

IL DIBATTITO IN AULA – Nel corso del dibattito in Consiglio precedente al voto è intervenuto Stefano Graziano, presidente della commissione Sanità: "Abbiamo allargato la definizione di luoghi sensibili, dato un'uniformità di posizioni per tutta la regione, previsto che dove si verificano condizioni particolari, tipo che nello stesso edificio ci siano una scuola e anche una sala da gioco, la sala in questione deve richiudere entro un anno. Abbiamo dato condizioni perentorie, tenendo conto della necessità della salvaguardia occupazionale, teniamo al mantenimento di un equilibrio. Il lavoro fatto in commissione ha portato all'unanimità e ha dato un contributo fondamentale ad una condizione regolata del gioco. Questa è una legge che segna una posizione positiva, e penso che debba rafforzarsi il più possibile: da un lato il settore dà soldi allo Stato dall'altro dà peso allo Stato perché si deve far carico della parte sanitaria, della spesa per i malati di Gap".
Maria Antonietta Ciaramella (Pd), firmataria di una delle proposte di legge che hanno fatto da base del testo, rimarca: "In commissione abbiamo presentato 'l'emendamento Casoria' (nato dall'apertura di una sala gioco vicina ad una scuola lo scorso autunno, Ndr? che introduce l'obbligo di delocalizzazione entro 12 mesi delle sale già esistenti, in termini più stringenti di quanto proposto dal Movimento 5 stelle, a riprova del nostro impegno. L'obiettivo è dare una legge che dia alla Regione la possibilità di fare da cabina di regia, di evitare il turismo del gicoo d'azzardo. Non vogliamo creare dei ghetti, ma vogliamo dare forza alla prevenzione e alla cura e invece contaminare con il gioco ludico gli spazi che altrimenti sarebbero destinati solo ad apparecchi e scommesse. È necessario attivare subito l'osservatorio regionale che lavori in accordo con quello nazionale, anche per il monitoraggio del tipo di apparecchi autorizzati. Non si può rendere delinquenti coloro che non lo sono (il riferimento è alle attività di gioco autorizzate dallo Stato, Ndr), vanno tutelati gli occupati e difesi anche dall'illegalità".
La consigliera Valeria Ciarambino (M5S) al momento della votazione degli emendamenti ha ribadito le posizioni già espresse in apertura di dibattito. "L'emendamento del Pd è molto ipocrita, riguarda la delocalizzazione solo degli esercizi posti nello stesso edificio. È un problema anche se ce n'è una davanti, dall'altro lato della strada. Perché non intervenire in maniera più ampia? In commissione abbiamo votato a favore perche il testo per gran parte è anche nostro, abbiamo contribuito a costruirlo, ma non è soddisfacente. Il presidente Graziano sa bene che abbiamo dichiarato in commissione che tutti gli elementi irrisolti del testo li avremo portati in Aula".
Ciarambino quindi ha proposto una serie di emendamenti al testo, per "definire l'offerta di gioco lecito, elencando le varie tipologie, dalle lotterie alle scommesse, dall'online agli apparecchi.
Poi precisiamo l'elenco dei luoghi sensibili, comprendendo le strutture ricreativo-sportive e i circoli per anziani, introduciamo un'autorizzazione comunale aggiuntiva per gli esercenti che vogliono aprire sale o aggiungere nuovi apparecchi.
Altro tema centrale le distanze che vanno incrementate a 500 metri (emendamento respinto a maggioranza, Ndr).
Inoltre chiediamo che per gli esercizi già autorizzati ci sia una norma di adeguamento entro 3 anni alla previsioni della legge; nel caso in cui vi sia l'apertura di un luogo sensibile entro 250 l'esercente può adeguarsi entro 5 anni (emendamento respinto a maggioranza, Ndr).
Infine, chiediamo la soppressione del comma che chiede l'esenzione delle tabaccherie (la maggioranza li ha respinti evidenziando che in questo caso ci sono già delle norme a parte che regolano tale tipo di attività, Ndr)".
Alla fine la consigliera ha chiesto di ritirare la firma dal testo di legge "perché fornisce una risposta parziale alla diffusione del Gap, come se fosse un problema 'a venire'.
La Regione deve regolamentare e restringere quello che c'è già.
È ipocrita fare una legge che interviene solo sul futuro.
Prendiamo atto della volontà del Pd di non fare una legge veramente efficace, come si sta facendo in altre regioni, come il Lazio".
Da parte sua, il consigliere del Pd Gianluca Daniele sostiene che il testo approvato oggi "ha una forte valenza sociale e porta un mio sostanziale contributo, rispetto alla prevenzione, attraverso l’ottimizzazione dell’attuale rete di offerta dei giochi tramite apparecchi da intrattenimento, alla tutela dei minori, alla formazione degli operatori di gioco organizzati dalle ASL per mezzo di personale appositamente destinato, alla limitazione delle nuove aperture di sale giochi e centri, il tutto con particolare attenzione alla salvaguardia dei lavoratori del settore. Credo – conclude Daniele - che il lavoro svolto con questo testo di legge sia stato importante e grazie al lavoro del Consiglio e della Giunta la Regione Campania si è finalmente dotata di una legge importante per tutti i cittadini che subiscono, direttamente o indirettamente, i danni causati dalle patologie legaste al gioco d’azzardo”.
 
 
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