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Milleproroghe, sì a potenziamento Agenzie fiscali, no a emendamento su ippica

  • Scritto da Amr

Prosegue l'esame delle commissioni del disegno di conversione in legge del decreto Milleproroghe, focus su potenziamento delle Agenzia fiscali e sull'ippica.

Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera proseguono il lento lavoro di esame degli emendamenti relativi al disegno di conversione in legge del decreto Milleproroghe, e nella seduta di ieri, giovedì 13 dicembre, si è parlato anche di ippica e di potenziamento delle Agenzia fiscali.

Le commissioni hanno infatti respinto, dopo che la relatrice per la I commissione Vittoria Baldino (M5S) aveva espresso parere contrario anche a nome del relatore per la V commissione, l'emendamento di Luca De Carlo che prevedeva misure di incentivazione e rafforzamento del settore ippico.

Approvato invece l'emendamento del Governo sul potenziamento delle Agenzia fiscali. Esso prevede che "Al fine di garantire maggiore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, in considerazione dei rilevanti impegni derivanti dagli obiettivi di finanza pubblica e dalle misure per favorire da un lato gli adempimenti tributari e le connesse semplificazioni nonché dall’altro una più incisiva azione di contrasto all’evasione fiscale nazionale e internazionale, a decorrere dall’anno 2020 l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono autorizzate a utilizzare le risorse del proprio bilancio di esercizio, per un importo massimo, rispettivamente, di 6 milioni di euro e di 1,9 milioni di euro, in deroga all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, per il finanziamento delle posizioni organizzative e professionali e degli incarichi di responsabilità, previsti dalle vigenti norme della contrattazione collettiva nazionale, in aggiunta alle risorse complessivamente già destinate e utilizzate a tale scopo.

Le risorse certe e stabili del Fondo risorse decentrate dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono incrementate, a valere sui finanziamenti delle Agenzie stesse, di 6 milioni a decorrere dal 2020 e di ulteriori 4 milioni di euro a decorrere dal 2021 per l’Agenzia delle Entrate e di 3,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020 per l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, in deroga all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75. Agli oneri derivanti dal presente articolo pari in termini di fabbisogno e indebitamento netto a 8,97 milioni di euro per l’anno 2020 e a 11,02 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente di cui all’articolo 6, comma 2, del decretolegge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189".

 

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