Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

La verde Umbria ricomincia dal gioco

  • Scritto da Roberta Falasca

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, eletta a ottobre 2019, fa il punto sulla legge regionale: dalla lotta al Gap al marchio 'No slot'.

Dal mese di ottobre 2019 l'Umbria ha cambiato colore. Per la prima volta. Se storicamente il cuore dell'Umbria è sempre stato rosso, lo scorso autunno, con l'arrivo del Governo leghista, a sventolare su palazzo Cesaroni a Perugia è una bandiera verde. Dalle azioni per la prevenzione e cura del gioco d'azzardo patologico alla formazione degli operatori sanitari e dei gestori, il nuovo Governo della Regione Umbria prosegue il lavoro sul contrasto al Gap, con una serie di iniziative volte a promuovere i corretti stili di vita a partire dai bambini e dalle scuole. La presidente Donatella Tesei fa il punto della situazione con Gioco News.

“La Regione Umbria – spiega la presidente Tesei - tra le prime Regioni d’Italia, nel 2014 si è dotata di una legge regionale in materia di gioco d’azzardo patologico (n. 21 del 21 novembre 2014), per arrivare in una fase successiva all’adozione del Piano regionale 2017-2018 per la prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo, approvato a dicembre 2017, definitivamente e integralmente, dall’Osservatorio nazionale e dal ministero della Salute. Il Piano regionale prevede un ventaglio di azioni, tutte avviate, per la regolamentazione dell’offerta, l’informazione e la prevenzione, con particolare attenzione ai gruppi di popolazione più vulnerabili. La Regione inoltre, ha predisposto un marchio ‘No slot' dedicato agli esercizi commerciali che decidono di non installare o di rimuovere apparecchi per il gioco d’azzardo”.

“Per la cura dei giocatori patologici – continua governatrice umbra - è stato definito un percorso diagnostico terapeutico e assistenziale specifico che prevede la presa in carico anche dei familiari. Sono stati attivati tre Centri specifici per il trattamento sociosanitario dei giocatori patologici a Perugia, Foligno e Terni ed è prevista l’attivazione di una quarta realtà a Città di Castello. È disponibile un numero verde regionale per informazioni e richieste di aiuto (800.410.902) e sono state predisposte iniziative per sensibilizzare i cittadini sui rischi legati al gioco d’azzardo. È stata presentata al ministero della Salute una nuova programmazione di attività per il triennio 2019-2021 e siamo in attesa della sua approvazione. Si continuerà quindi a lavorare per limitare il fenomeno che ha conseguenze importanti sul piano sociale e sanitario con ricadute forti anche dal punto di vista dei costi”.

Sulla legge regionale umbra sul gioco potrebbero esserci dei cambiamenti da apportare, anche alla luce di quanto sta accadendo nelle altre amministrazioni d'Italia?

“In futuro – afferma la Tesei - la programmazione regionale vedrà i Comuni sempre più protagonisti nella lotta al gioco d’azzardo patologico. L’obiettivo è far crescere un sistema regionale di intervento multidimensionale e coordinato, articolato dal livello regionale a quello locale. Nell’ambito della rete integrata tra i servizi sanitari, gli enti locali e le associazioni attive nel territorio, le amministrazioni comunali avranno un coinvolgimento sempre più attivo. La normativa regionale del resto, attribuisce ai Comuni un ruolo fondamentale nella lotta al gioco d’azzardo e nel contrasto alla ludopatia, con l’attribuzione agli stessi di funzioni rilevanti in materia di regolamentazione e controllo dell’offerta di giochi d’azzardo e nell’attuazione di interventi volti alla sensibilizzazione delle comunità locali e alla prevenzione. Sono i Comuni a dover rilasciare agli esercizi commerciali il marchio 'No slot' e sempre i Comuni hanno un ruolo di vigilanza rispetto al corretto utilizzo dello stesso.

Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.