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Covid-19: l'Italia è zona rossa, le indicazioni per gli esercizi di gioco

  • Scritto da Fm

 Dal 10 marzo al 3 aprile in tutta Italia sono in vigore nuove misure per il contenimento del Covid-19, ecco quelle valide per le attività di gioco.

Da oggi, 10 marzo, fino al 3 aprile, l'Italia sarà considerata interamente "zona rossa",  o meglio "zona protetta", ai fini dell'applicazione delle misure governative di contenimento del Coronavirus.

Saranno possibili solo spostamenti per comprovate esigenze lavorative o sanitarie, o per motivi di stretta necessità, tutti da provare portando sempre con sè un modulo di autocertificazione. Ed è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Norme, consultabili integralmente a questo link, che sostanzialmente non cambiano nulla per le attività di gioco, già oggetto del decreto del premier Conte di domenica scorsa, che ha chiuso le sale del territorio nazionale fino al 3 aprile.


Sono già iniziati i controlli delle forze di polizia, che hanno portato al riscontro di diverse violazioni da parte di esercenti che hanno deciso di alzare lo stesso la saracinesca, subito sanzionati.
Ad esempio a Modena, dove gli agenti hanno chiuso una sala scommesse ubicata nella prima periferia cittadina, che "contravvenendo al divieto imposto era aperta e all’interno si trovavano cinque avventori, intenti ad effettuare puntate. Al titolare della licenza è stata comminata la sanzione ex art. 650 c.p., come previsto dall’art. 3 comma 4 del D.L. 23.02. 2020 n. 6", si legge in una nota della Questura. Pe le stesse ragioni, sono state chiuse quattro sale gioco a Brindisi, una a Reggio Calabria, una a Sassari e un centro scommesse a Terlizzi (Ba).
 
Di pari passo, sono arrivati anche i primi chiarimenti sulle modalità applicative del decreto del presidente del Consiglio, che aveva lasciato qualche dubbio per i corner o per gli apparecchi inclusi nelle attività miste. 
 

Su questo tema si è espressa anche l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, attraverso una circolare rivolta alle direzioni interregionali, regionali, interprovinciali e centrali, recante le linee di indirizzo per l’uniformità dell’azione amministrativa nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Per quanto riguarda il settore giochi, si legge nella circolare, "l’art. 2, comma 1, lett. c) del Dpcm (dell'8 marzo, Ndr) stabilisce che sull'intero territorio nazionale, a partire dall’8 marzo e fino al 3 aprile 2020 (v. art. 5, comma 1), 'sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione'.
Rientrano, pertanto, in tale previsione le sale da gioco specialistiche (sale Vlt, sale bingo e sale che raccolgono scommesse). Per quanto riguarda i giochi che vengono raccolti presso pubblici esercizi (in genere, bar e tabacchi) non sono previste disposizioni specifiche e, quindi, troveranno applicazione le norme, previste dai provvedimenti del Governo o delle Regioni, che riguardano tali locali (e.g.: limitazioni di orari)".
 
 
Altro punto da tenere a mente per quanti gestiscono esercizi pubblici sono le indicazioni governative relative alla "diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie".
Tuttti gli esercizi infatti sono invitati ad esporre, al proprio interno, degli avvisi contenenti le seguenti indicazioni:
"Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
Evitare abbracci e strette di mano.
Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro.
Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).
Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva.
Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate".
 
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