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Dl liquidità, ecco le misure per le imprese del gioco

  • Scritto da Redazione

Ecco le disposizioni riguardanti le imprese del gioco del Dl liquidità, confermata la proroga della sospensione dei versamenti tributari e contributivi.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, si delineano le misure riguardanti - direttamente e indirettamente - il settore del gioco previste dal "decreto liquidità", approvato dal Consiglio dei ministri di ieri, 6 aprile.

Il decreto appena approvato è un'anticipazione del cosiddetto "decreto aprile”, con cui il Governo dovrebbe rifinanziare per almeno 15 miliardi gli ammortizzatori sociali per lavoratori, famiglie e autonomi colpiti dalle misure di contenimento della pandemia di Covid-19, già varati per il mese di marzo.

Al centro, come anticipato, la "risposta" alla richiesta di liquidità avanzata dalle aziende e dagli esercenti, alle prese con il fermo forzato delle attività ormai da oltre un mese, e la proroga della sospensione dei versamenti tributari e contributivi.

Se, nel primo caso, si punta in primis sulla liberazione di risorse per 400 miliardi di euro attraverso una serie di garanzie statali sui prestiti, nel secondo si fa riferimento all'articolo 36, relativo alla “Sospensione di versamenti tributari e contributivi”, all'articolo 2 prevede che: "Per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33 percento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta, sono sospesi, rispettivamente, per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione” relativi ad alcuni tributi specifici.
Specificando che, all'articolo 6: “Per i soggetti aventi diritto restano ferme, per il mese di aprile 2020, le disposizioni dell'articolo 8, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, e dell’articolo 61, commi 1 e 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, per i mesi di aprile 2020 e maggio 2020, le disposizioni dell’articolo 61, comma 5, del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9. La ripresa della riscossione dei versamenti sospesi resta disciplinata dall’articolo 61, commi 4 e 5 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18".
 
Ed è proprio questo il riferimento al comparto del gioco visto che, in particolare, il sopra citato articolo 61, commi 1 e 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n.18, relativo alla "Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria", prevede che, "Le disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, si applicano anche ai seguenti soggetti: b) soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attivita' di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, night-club, sale gioco e biliardi; c) soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati".
E ancora, al punto e): "soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub". Ma anche, al punto l): "soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici" e al punto p) "soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli". Comprendendo, così, praticamente tutte le forme di gioco e intrattenimento.
 

Nel decreto poi si fa cenno anche alle attività dei Monopoli di Stato, con "misure finalizzate a incrementare le risorse per il salario accessorio del personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, al fine di consentire lo svolgimento di maggiori prestazioni lavorative articolate su turnazioni in ragione del fatto che esso è chiamato a un grande sforzo per dare attuazione al rafforzamento delle attività di controllo presso i porti, gli aeroporti e le dogane interne in relazione all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, alla cosiddetta Brexit, nonché dell’azione di contrasto alle frodi in materia di accisa, nel settore dei carburanti e degli idrocarburi, dell’attività di accertamento e controllo connesse alla lotteria nazionale degli scontrini, nonché alle ulteriori attività previste dalla legge di bilancio in materia di giochi e, in ambito doganale". Tale articolo va a sostituire quello già presente nel decreto "Cura Italia".
 
Il decreto liquidità poi sarà trasmesso alle Camere, mentre intanto in Senato proseguono i lavori sul Cura Italia, che approderà domani, 8 aprile, in Aula.
 
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