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Villarosa (Mef): 'Al vaglio del Governo revisione fermo dei giochi'

  • Scritto da Redazione

In risposta al question time del deputato Ungaro (Iv), il sottogretario al Mef Villarosa afferma che il Governo valuterà revoca dei provvedimenti restrittivi sul gioco.

"Tenuto conto dell’evoluzione dell’epidemia, il Governo valuterà l’opportunità di rivedere i termini temporali dei provvedimenti restrittivi adottati nei confronti degli operatori di gioco, ricordando che il Comitato tecnico scientifico ha posto le sale giochi fra i luoghi di massima 'pericolosità' ai fini della diffusione del contagio, unitamente ai cinema e ai teatri.
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli si adeguerà, con la massima sollecitudine, alle sopravvenute determinazioni governative".


A fornire tali precisazioni è il sottosegretario al ministero di Economia e finanze Alessio Villarosa, in risposta al question time in commissione Finanze della Camera del deputato di Italia Viva, Massimo Ungaro, in merito alle iniziative previste dall'Esecutivo "per consentire la riapertura delle sale in sicurezza, assicurare alle casse dello Stato le rimesse derivanti dall’attività in oggetto, anche al fine di garantire migliaia di posti di lavoro collegati al settore dei giochi”.
 
Nella sua articola risposta, Villarosa quindi ha ribadito che nel quadro normativo emergenziale l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, "al pari di altre realtà produttive del Paese, ha adottato una serie di determinazioni direttoriali preordinate a dare attuazione alle specifiche disposizioni contenute nei decreti legge e nei provvedimenti governativi" emanati in questi mesi.
 
"La disciplina recata dalle determinazioni direttoriali si innesta nell’alveo di una doverosa attività regolatrice, all’uopo dettata per il raggiungimento di scopi coincidenti con il perseguimento di superiori interessi pubblici, a fronte dei quali le posizioni dei privati contraenti non possono considerarsi che recessive.
Deve precisarsi a tal riguardo che le misure adottate dall’Agenzia non hanno per nulla esteso, la portata dei provvedimenti governativi.
Le molteplici determinazioni direttoriali sono state adottate in un percorso progressivo graduale e proporzionale, esattamente aderente ai dettami dei provvedimenti governativi, volti a contemperare all’interno dei predetti parametri la limitazione dei diritti dei soggetti interessati con la tutela della salute pubblica in un’ottica di riapertura graduale e ragionata.
Le scelte dell’Agenzia hanno tenuto conto del fatto che il Governo ha ritenuto che le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e locali assimilati, non sono servizi di prima necessità e per questo le ha sospese, mentre è stato consentito il 'commercio al dettaglio di tabacco in esercizi specializzati' (purché fosse garantita la distanza di sicurezza
interpersonale di un metro).
La ratio dei provvedimenti in commento è legata al 'distanziamento sociale' e tale finalità potrebbe essere vanificata qualora si prevedesse lo svolgimento indiscriminato delle attività di gioco tipiche delle sale giochi, delle sale scommesse e delle sale bingo che le disposizioni nazionali, al momento, vietano proprio al fine di salvaguardare la salute individuale e pubblica, evitando probabili assembramenti, con conseguente incremento del rischio di contagio e con potenziale grave pregiudizio all’integrità fisica ed alla sicurezza dei cittadini.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020 ha confermato il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati; sospendendo tutte le manifestazioni organizzate, gli eventi ' ... svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d’esempio ... sale giochi, sale scommesse e sale bingo, ... '; di nuovo ribadendo che nei
predetti luoghi è sospesa ogni attività. È stata riprodotta la sospensione delle attività commerciali al dettaglio con espressa deroga, tra gli altri, delle tabaccherie.
In continuità con i precedenti provvedimenti governativi, anche il decreto del presidente del Consiglio dei ministri adottato il 17 maggio 2020, all’articolo 1, comma 1, lettera l), ha disposto espressamente la prosecuzione della sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, già prevista con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, anche nel diverso contesto del riavvio graduale delle attività presenti sul territorio nazionale consentite a partire dal 18 maggio 2020 (cosiddetta fase 2)".
 
LA REPLICA DI UNGARO - Nella sua replica il deputato di Italia Viva ricorda "che l’Italia non ha ancora riaperto il settore del gioco pubblico. Si sono in questi mesi registrati due miliardi di euro di perdite per l’Erario e un indotto che conta tra i 75 ed i 100 mila lavoratori si trova in gravissime difficoltà; si rischia inoltre di favorire i canali del gioco clandestino. Auspica pertanto la riapertura il più rapida possibile delle sale da gioco, sempre compatibilmente con la situazione emergenziale in corso, che permetta una ripresa del comparto".
 
 
 
 
 
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