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Urzì (FdI) a Provincia Bolzano: 'Definire riapertura delle sale gioco'

  • Scritto da Redazione

Il consigliere provinciale di Bolzano Alessandro Urzì (Fratelli d'Italia) interroga la Giunta sulla mancata riapertura delle sale gioco, rinviata 'a data da destinarsi'.

"Per quale ragione non è stata presa ancora alcuna decisione riguardo alla riapertura dei locali da gioco in Alto Adige e quando si intende farlo?".

È la domanda posta dal consigliere provinciale di Bolzano Alessandro Urzì (Fratelli d'Italia) in un'interrogazione presentata al presidente della giunta provinciale e all’assessore competente in relazione alla mancata riapertura delle sale gioco, finora rinviata "a data da destinarsi".

Il consigliere inoltre chiede "se non si ritenga opportuno, a tutela dei lavoratori, prevedere la riapertura dei locali da gioco in provincia di Bolzano con tempistiche analoghe a quelle delle altre regioni italiane, la maggioranza delle quali hanno già consentito la ripartenza del settore”, in attuazione del Dpcm dell'11 giugno e secondo le linee guida disposte dalla Conferenza delle Regioni.
 
Urzì quindi rileva che "nel settore delle sale gioco in Alto Adige risultano impiegati più di seicento lavoratori, la quasi totalità in cassa integrazione dallo scorso marzo peraltro molti senza aver ancora incassato alcunché", sottolineando poi che "l’andamento della situazione epidemiologica richiamata nel citato Dpcm appare del tutto compatibile con la riapertura delle sale da gioco nel rispetto degli opportuni protocolli di sicurezza e che invece appare inspiegabile la ragione per cui l’Alto Adige che nelle scorse settimane si è contraddistinto per aver anticipato la fase 2 rispetto al resto del Paese per quanto riguarda il comparto delle attività di gioco intenda indossare la maglia nera".
 
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