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Dl Rilancio, no a emendamento D'Attis su lotteria al posto di tassa scommesse

  • Scritto da Anna Maria Rengo

La commissione Bilancio della Camera respinge l'emendamento di Mauro D'Attis sull'introduzione di una lotteria al posto dell'ulteriore tassazione delle scommesse.

 

La commissione Bilancio della Camera si appresta a ultimare l'esame degli emendamenti al decreto Rilancio, il cui disegno di conversione in legge è atteso in Aula la prossima settimana e che prevede, nel suo testo originario, l'ulteriore tassazione delle scommesse, uno 0,5 percento che servirà ad alimentare il fondo salva-sport, e il rinvio al 2021 della lotteria degli scontrini.

Nei lavori di ieri, 2 luglio, la commissione ha respinto l'emendamento di Mauro D'Attis (Forza Italia) che, come illustrato dallo stesso, era volto a "sopprimere la tassa dello 0,5 percento sulla raccolta delle scommesse sportive" e a prevedere che "il venir meno del relativo gettito sia compensato attraverso un’apposita lotteria istantanea". Il deputato aveva rilevato che la proposta emendativa rispondeva all’esigenza di alleviare la situazione di difficoltà in cui versa il settore del gioco legale, anche al fine di prevenire il rischio che tale situazione di difficoltà possa favorire il gioco illegale, e chiesto l'accantonamento della stessa.

Ma l'emendamento non è stato accantonato e, in considerazione della contrarietà della maggioranza all’istituzione di una nuova lotteria, è stato respinto.

 

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