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Ddl Salva Sardegna, opposizioni contro fondi per l'ippica

Le minoranze del consiglio regionale della Sardegna criticano le norme del Ddl sugli aiuti post Covid-19 alle imprese relative agli stanziamenti per i proprietari dei cavalli.

C'è anche l'ippica fra i temi oggetto di scontro al consiglio regionale della Sardegna, impegnato in questi giorni nella discussione sul Disegno di legge che ha come obiettivo quello di assicurare ad imprese e lavoratori “azioni di sostegno” a seguito dell’emergenza Covid 19.

il provvedimento proposto dalla Giunta (Dl. 162), dopo aver ricevuto la bocciatura di sindacati e organizzazioni di categoria nel corso delle audizioni nelle commissioni consiliari, è stato in parte rivisto e aggiornato ed approderà all’esame dell’Aula nella seduta in programma lunedì 13 luglio.

I gruppi del Pd, 5 Stelle e Progressisti sono pronti a dare battaglia e invocano una serie di interventi migliorativi, tali da rendere efficaci le azioni rivolte alle aziende e ai lavoratori.
Nel mirino di centrosinistra e pentastellati: l’ipotesi di un click day per catturare gli aiuti, la scarsa efficacia e la poca tempestività della maggior parte delle misure proposte e in particolare, gli stanziamenti per i proprietari dei cavalli (450 euro a puledro), i fondi per gli indigenti destinati però alle imprese di trasformazione del latte (5 milioni) e la scarsità di risorse per la cultura, gli operatori culturali e dello spettacolo.
 
Gli interventi sull'ippica avevano già ricevuto pesanti critiche durante il confronto sul testo nelle commissioni consiliari.
In particolare, la capogruppo 5 Stelle, Desiré Manca, aveva attaccato la Giunta chiedendosi come fosse possibile "riconoscere 480 euro per un cavallo che si allena in un ippodromo e dare 500 euro ad un lavoratore precario o ad una badante”. Mentre Gianfranco Satta (Progressisti) ha insistito sulle discutibili priorità individuate dalla Giunta ("mi domando se davanti ad una crisi epocale siano giustificate le scelte in favore di associazioni sportive o delle società ippiche") ed Eugenio Lai (Leu) ha incalzato sulle “norme intruse” e “sulle discutibili logiche con le quali sono stati individuati i settori di intervento del mondo agricolo”. A difesa delle ragioni dell’ippica e dell’Esecutivo, l’intervento di Francesco Mura (FdI), che ha ricordato il blocco delle attività equestri e l’indotto che il comparto genera nell’Isola.
 
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