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L'Italia al voto, doppia corsa in Trentino Alto Adige

  • Scritto da Fm

Seconda puntata dello speciale di GiocoNews sulle elezioni comunali del 2020, con un focus su Bolzano e Trento.


Prosegue il viaggio di GiocoNews fra i territori protagonisti delle elezioni amministrative di settembre, con un focus sugli aspiranti sindaci dei Comuni italiani.
Dopo Venezia, ci spostiamo in Trentino Alto Adige, regione che vedrà il rinnovo dei consigli comunali di Bolzano e Trento.

Lo speciale pubblicato sulla rivista di GiocoNews di giugno, è consultabile integralmente a questo link

 

BOLZANO, IL SINDACO CARAMASCHI PER IL SECONDO MANDATO - Cominciamo da Bolzano, altra città "d'attenzione" per il comparto del gioco pubblico, ricadente nell'ambito territoriale di applicazione della ben nota legge provinciale altoatesina, "apripista" delle normative locali di questi ultimi otto anni. E anche terreno del recente provvedimento provinciale che ha sancito la ripartenza del gioco pubblico dopo il lockdown dal 15 luglio. Facendo della provincia di Bolzano l'ultima in Italia ad autorizzarlo.
Una ripartenza legittima secondo Renzo Caramaschi, sindaco uscente e candidato alle elezioni 2020, con il centrosinistra: "Tutto questo rientra nella ripresa della normale vita di sempre, con tutte le sue attività. Ciò può piacere o no, ma d'altronde riaprono anche le discoteche.
Io non ci vado, ma c'é chi si diverte.
La cautela avuta non era dovuta tanto a questo tipo di attività in sé e per sé, quanto al timore che ci potessero essere nuovi contagi, ma vale per tutti.
Le sale gioco, i ristoranti, i bar, gli alberghi, i cinema e i teatri, in questi mesi sono stati tutti chiusi, per ovvie ragioni. Spero che ora, con l'estate, ci sia un affievolimento del virus, che venga ridotto al rango di un misero raffreddore.
Intanto, per favorire la ripresa di tutti gli esercizi commerciali, dal 1° marzo abbiamo tolto la tassa di occupazione del suolo pubblico, fino al 31 dicembre, ed ora aspettiamo la legge provinciale che dovrebbe decidere sull'esenzione totale dall'imposta sugli immobili per il settore turistico – alberghi, ristoranti, bar - per tutto il 2020. È da capire se in questo provvedimento rientreranno le sale gioco, noi applicheremo quanto deciderà la Provincia".
Quanto alla possibilità di cambiare, in futuro la normativa altoatesina sul gioco, per il primo cittadino di Bolzano "potrebbe restare così com'è, con il distanziometro di 300 metri, per tenere gli apparecchi fuori dal centro storico cittadino. Poi chi vuole andare a giocare nelle sale dedicate in periferia ovviamente può farlo liberamente.
I locali che hanno dovuto togliere le slot ci sono ancora, non è morto nessuno.
Bisogna ragionare in termini di 'dare e avere', operando una valutazione di quanto finisce nelle casse dell'Erario e di quanto spendono gli enti territoriali per curare i malati di Gap".
Sullo sfondo Caramaschi vede bene una legge nazionale che regolamenti il gioco in modo uniforme in tutti i comuni, "altrimenti uno fa una cosa e uno un'altra", chiosa. "C'è troppo disordine. Va bene la democrazia decentrata ma sarebbe meglio un po' di uniformità".
Le ultime battute del candidato sono a proposito del suo programma di mandato: "I temi sono tanti: la valorizzazione patrimoniale e urbanistica dell'areale ferroviario, con il rifacimento della stazione, sulla base di progetto predeterminato con cubature prefissate; la fluidificazione del traffico in accordo con la Provincia, che si accollerà gran parte degli oneri; poi gli interventi necessari a fronteggiare la crisi post Covid,visto che ci vorrà molto tempo affinché le nostre attività e il turismo, di cui noi viviamo, riprendano il ritmo di sempre.
Ci saranno inevitabili ripercussioni sociali, quindi serve una mentalità nuova per il rilancio, con l'immissione massiccia di liquidità per evitare il collasso di interi settori. Ciascuno di noi deve fare la sua parte, secondo le proprie competenze".
 
BARACETTI E IANESELLI DISEGNANO LA TRENTO DEL FUTURO - Restando nella stessa regione, veniamo al confronto fra  Alessandro Baracetti e Franco Ianeselli, due degli aspiranti sindaco di Trento.
Il primo, candidato del centrodestra, si presenta così: "Quello che desidero è mettere al centro dell'azione amministrativa il cittadino, in tutte le sue espressioni, ascoltandolo e, per quanto concretamente possibile, realizzandone le aspettative.
Il cittadino deve riconoscere la 'macchina amministrativa' come un sostegno e non come un ostacolo.
La Trento del futuro dovrà essere sicura, accogliente, fucina di iniziative economiche, culturali, sociali di ampio respiro anche internazionale".
Tutte le attività economiche meritano massima attenzione, prosegue, e quanto al gaming, nello specifico ritiene che "vada anche valutata con estrema sensibilità la motivazione di chi si avvicina al 'gioco': deve essere evitato il patologico. Solo il sano 'divertimento' merita soddisfazione".
Il gioco sano – dice ancora, alla luce della possibile proroga dell'entrata della normativa provinciale, che da agosto dovrebbe bandire le slot dagli esercizi generalisti - "va garantito. Dove prevale invece il gioco patologico si deve intervenire con azioni mirate e volte a guarire.
La sensibilizzazione e l'educazione al gioco ritengo siano i primi argini da erigere a difesa del sano divertimento".
Il secondo "sfidante", appartenente al centrosinistra-autonomista, invece sostiene con convinzione "l'attuale legge provinciale che punta a limitare il gioco d'azzardo.
Porre dei limiti alle slot non è la sola soluzione al problema della ludopatia, ma le associazioni che si occupano di dipendenze ci dicono, dati alla mano, che allontanare le slot dai luoghi sensibili è uno dei modi per far fronte al problema e tutelare i soggetti più deboli.
Il contrasto alla ludopatia è uno dei punti fermi del mio programma, nella consapevolezza che la crisi economica successiva all'emergenza sanitaria renderà ancora più vulnerabili le persone già fragili.
Sono rimasto molto segnato da un episodio. Una consigliera comunale, mia sostenitrice, ha ricevuto in questi giorni insulti e minacce via web per aver proposto una mozione antislot (la consigliera Elisabetta Bozzarelli, del Pd, che ha proposto di sospendere il gioco con slot machine e Vlt anche dopo il lockdown, Ndr).
Per una città civile come Trento si tratta di una novità davvero inquietante su cui è necessario fare luce in tutte le sedi opportune".

 

 

 

 

 

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