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Ars Sicilia, Ddl sul gioco all'esame dei deputati

  • Scritto da Fm

All'Odg dell'Assemblea regionale siciliana di oggi, 15 settembre, figura la discussione della proposta di legge per la prevenzione del gioco patologico.

Quello di oggi, 15 settembre, potrebbe essere il D-Day per la sospirata approvazione della legge sul gioco della Sicilia, unica regione italiana a non averne ancora una, dopo varie proposte depositate e un iter a singhiozzo.

All'ordine del giorno della seduta dell'Assemblea regionale siciliana calendarizzata per questo pomeriggio figura infatti il testo “Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo” (Pdl n. 215-387-450/A), che vede come relatore Margherita La Rocca Ruvolo (Udc), presidente della commissione Salute.

 

Il disegno di legge sul tavolo è il frutto dell'accorpamento di tre proposte -  “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico” a firma di Giancarlo Cancelleri (MS5),  “Disposizioni di legge contro il gioco d'azzardo per la protezione dei minori e le dipendenze patologiche” di Margherita La Rocca Ruvolo (Udc) e "Norme per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze patologiche da gioco d'azzardo, abuso di alcol e droghe" di Antonio Catalfamo (FdI)  - tutte risalenti al 2019.
 
Esclusa, almeno dall'Odg di oggi, una quarta proposta, la numero 684, depositata nel gennaio 2020 dal deputato Alessandrò Aricò, capogruppo all'Ars Sicilia di Diventerà bellissima (gruppo parlamentare che ha sostenuto l'elezione dell'attuale governatore, Nello Musumeci).
Un Ddl particolarmente apprezzato dagli operatori del settore, in quanto prevede un criterio uniforme per i Comuni – chiamati ad adeguare il proprio regolamento in materia – e l'introduzione della 'non retroattività' della normativa, che quindi non colpisce le attività di gioco già autorizzate in questi anni. 
 
COSA PREVEDE IL TESTO DEL DDL IN ESAME - Il Ddl che va al voto oggi prevede il divieto d’apertura di centri di scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché la nuova installazione di apparecchi, ad una distanza minima dai “luoghi sensibili” - come scuole, parrocchie, caserme, strutture sanitarie, centri di aggregazione per giovani e anziani - fissata in 300 metri per i comuni con meno di 50mila abitanti e in 500 metri per i comuni con più di 50mila abitanti. Prevista anche l’istituzione dell’Osservatorio regionale sul Disturbo da gioco d’azzardo al fine di conoscere e monitorare il fenomeno e di valutare l’efficacia delle politiche messe in atto per contrastarlo. L’Osservatorio collaborerà con i competenti organi dello Stato e con le forze di polizia nella lotta al gioco illegale.
La Regione rilascerà, a cura dei Comuni, agli esercenti di pubblici esercizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che sceglieranno di non installare apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito il marchio regionale “Slot? No Grazie!”; i Comuni possono prevedere forme premianti per chi aderisce al progetto. Spetterà ai Comuni la competenza dei controlli, tramite la Polizia locale sui locali, al fine di evitare la diffusione del fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo e di garantire il monitoraggio.
Le Asp promuoveranno gli interventi di prevenzione del rischio della dipendenza da Gap mediante iniziative di sensibilizzazione, informazione, educazione per fornire un primo servizio di ascolto, assistenza e consulenza sul tema del disturbo da gioco d’azzardo, anche attraverso la predisposizione di piani di informazione, con particolare riferimento al gioco online, rivolti agli studenti delle istituzioni scolastiche di primo grado e delle istituzioni scolastiche e formative di secondo grado. I Servizi delle dipendenze patologiche delle Asp assicureranno: l’attività di accoglienza; la valutazione diagnostica; la presa in carico e cura; il reinserimento sociale della persona affetta da Gap; il sostegno ai familiari, anche in collaborazione con le associazioni che si occupano di disturbo da gioco d’azzardo.
 
 
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