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Pittella (Pd): 'Concessioni giochi, riallineare i tempi'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il senatore del Pd Gianni Pittella presenta un emendamento al Dl Agosto sul riallineamento temporale delle concessioni dei giochi.

 

Un riallineamento temporale delle concessioni dei giochi, alla luce della pandemia purtroppo ancora in corso. Lo propone il senatore del Pd Gianni Pittella, che ha presentato alla commissione Bilancio un emendamento all'articolo 101 del decreto Agosto, chiedendo l'introduzione di un articolo 101 bis, dedicato appunto al "Riallineamento temporale delle concessioni dei giochi”.

I CONTENUTI DELL'EMENDAMENTO - La disposizione, in ragione della persistente emergenza sanitaria, proroga al primo comma la durata degli affidamenti in essere in materia di scommesse, bingo e apparecchi da gioco controllati telematicamente al fine di poter ricostituire il quadro distributivo ed economico minimo necessario per la salvaguardia del presidio di offerta legale e l’efficace successiva realizzazione delle procedure selettive previste.
Come si legge nella relazione illustrativa, "il comparto dei giochi regolamentati, come moltissimi altri dell’economia nazionale, ha infatti subito rilevanti effetti strutturali sulla capacità distributiva ed economica a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19: nei primi sette mesi del 2020 il gettito erariale dal comparto si è ridotto del 43 percento rispetto al 2019; la previsione per l’intero esercizio è di una riduzione tra il 35 ed il 40 percento relativamente agli apparecchi da gioco ed al bingo e del 15 percento per le scommesse sportive".

Il secondo comma, in ragione della differenza scadenza temporale di una consistente parte delle concessioni per la raccolta di gioco a distanza, prevede l’allineamento oneroso della durata delle stesse alla scadenza unica del 31 dicembre 2022, prevedendo l’indizione della procedura selettiva di riattribuzione entro il 30 giugno 2022.

Il terzo comma delega ai provvedimenti del Direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli l’individuazione delle garanzie economiche prestate dai concessionari necessarie a tutela degli interessi pubblici a seguito della rimodulazione dei termini concessori.

 

IL TESTO DELL'EMENDAMENTO

1. In ragione della straordinarietà ed imprevedibilità dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e per l’esigenza di preservare la capacità distributiva necessaria all’offerta legale a tutela degli utenti e del flusso di entrate erariali, i termini previsti dall'articolo 1, comma 727, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, lettere da a) a d), dall’articolo 24 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, come convertito nella legge 19 dicembre 2019, n. 157, e la durata della concessione in essere per la gestione telematica del gioco lecito di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, sono prorogati di 18 mesi oltre i termini disposti dall’articolo 69 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, come convertito nella legge 24 aprile 2020, senza oneri aggiuntivi.

2. Ai fini di un allineamento temporale che consenta una decorrenza uniforme per l’avvio delle nuove concessioni ai sensi dell’articolo 1, comma 727, lettera e), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono prorogate sino al 31 dicembre 2022 le concessioni per la raccolta del gioco a distanza aventi scadenze antecedenti a fronte della corresponsione di una somma di euro 2.800 per ciascun mese intero intercorrente tra la data di scadenza e il 31 dicembre 2022. Il termine di cui alla richiamata lettera e) è prorogato al 30 giugno 2022.

3. Per gli affidamenti già in proroga restano fermi gli obblighi di presentazione di adeguate garanzie proporzionate alla ridefinizione dei termini temporali, secondo le prescrizioni definite con determinazione del Direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; a detti obblighi sono tenuti tutti gli affidatari dalla scadenza originaria delle concessioni interessate da quanto previsto ai precedenti commi.

 

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