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Zone rosse Covid, Comuni limitano o bloccano le attività di gioco

  • Scritto da Redazione

Ad Acerra (Na) il sindaco vieta la trasmissione di competizioni sportive nei locali di gioco, a Randazzo (Ct) la Regione Sicilia chiude le sale fino al 26 ottobre.

Come noto, il Dpcm appena varato dal Governo consente le attività di gioco dalle 8 alle 21, fino al 13 novembre, fatte salve le ulteriori restrizioni varate dagli Enti locali.

Una possibilità colta da alcuni Comuni che hanno adottato provvedimenti ad hoc per limitare ancora di più l'operatività delle sale, se non bloccarla del tutto.

È il caso della città di Acerra (Na), dove il sindaco Raffaele Lettieri, fino a giovedì 22 ottobre ha sancito “il divieto di assistere e trasmettere al pubblico le competizioni sportive e/o le comunicazioni sui monitor all’interno dei locali delle sale slot, sale giochi, negozi scommesse o sale scommesse e bar su tutto il territorio comunale”.

Resta consentita “l’erogazione degli altri servizi di settore, entro i limiti e nella stretta osservanza delle misure precauzionali di cui al Protocollo allegato 4 all'ordinanza del presidente della Regione Campania n. 59 del 1° luglio 2020”.
 
L'11 ottobre il primo cittadino aveva emanato un'altra ordinanza, in vigore fino al 30 novembre, decretando la chiusura dei circoli ludico-ricreativi sul territorio comunale.
 
A Randazzo, in provincia di Catania, la Regione Sicilia ha deciso da oggi, 19 ottobre, fino a lunedì 26, il divieto di circolazione nell'intero territorio comunale – fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute – la sospensione di tutti gli eventi sportivi e di tutte le manifestazioni, oltre al fermo delle attività di cinema, pub, teatri e delle sale giochi.
 
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