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Provincia Bolzano: 'Sale gioco e scommesse aperte dalle 8 alle 18'

  • Scritto da Redazione

Nuova ordinanza anti-Covid della Provincia di Bolzano, le sale da gioco e le sale scommesse potranno rimanere aperte solo dalle 8 alle 18.

Ci sono ulteriori limiti anche per le attività di gioco nella nuova ordinanza anti-Covid appena annunciata dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher.

Il provvedimento, che sarà in vigore da domani, 21 ottobre, fino alla fine di novembre, prevede che le sale da gioco e le sale scommesse potranno rimanere aperte solo dalle 8 alle 18.

Tre ore in meno rispetto a quanto fissato dall'ultimo Dpcm che, come noto, consente tali attività fino alle 21.

 

"L'obiettivo prioritario – afferma Kompatscher - è quello di salvaguardare le attività essenziali, ovvero la scuola, le attività economiche e, di conseguenza, il lavoro. Per farlo dobbiamo minimizzare i rischi connessi ad altre attività, e abbiamo bisogno che tutti i cittadini si comportino in maniera responsabile rispettando le regole. L'amministrazione provinciale cercherà di dare il buon esempio incentivando lo smart working e organizzando le riunioni in video-conferenza".
 
Il cuore del provvedimento riguarda la scuola: la Giunta provinciale ha deciso di fissare un tetto di minimo di didattica a distanza per gli istituti superiori pari al 30 percento delle ore di lezione, con un focus particolare sull’ultimo triennio dove questa percentuale potrebbe ulteriormente salire.
 
Capitolo sport: “La discussione è stata particolarmente lunga e complessa – ha spiegato Kompatscher – e dopo aver sentito le federazioni e le associazioni abbiamo deciso di fermare, oltre alle attività amatoriali, anche tutti i campionati dilettantistici che si disputano a livello provinciale, ovvero quelli nei quali risulta più difficile applicare i protocolli ed evitare gli assembramenti”.
 
Potranno invece continuare a svolgersi regolarmente le gare e i campionati di carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale. “Lo sport di base comunque non si fermerà – ha aggiunto il presidente altoatesino – in quanto sarà possibile continuare ad allenarsi, naturalmente rispettando i protocolli di sicurezza già in vigore anche sull’utilizzo degli spogliatoi”.
 
Il Landeshauptmann ha poi confermato che nel 2020 non avranno luogo i Mercatini di Natale, mentre tutte le altre manifestazioni dovranno adeguarsi alle norme in vigore che prevedono, oltre alla raccomandazione di annullare gli eventi, il divieto di somministrare cibi e bevande. Salva, invece, la tradizione del Törggelen, “ma dovranno essere rispettate le norme su distanziamento e concentrazione di persone”, ha spiegato Arno Kompatscher.
Agli esercenti, inoltre, verrà chiesto di apporre all’ingresso una tabella con il numero massimo di persone consentite nel locale in base alle norme in vigore, come previsto già per tutti gli esercizi pubblici.
 
Nessuna novità per quanto riguarda gli orari di chiusura di bar e ristoranti (“in Alto Adige abbiamo norme più rigide rispetto a quelle nazionali”, ha detto Kompatscher).
 
Per ciò che concerne cori e bande musicali, in assenza di una normativa nazionale, la Giunta provinciale ha deciso che potranno proseguire la loro attività in gruppi ridotti (massimo 15 persone) e rispettando le norme sul distanziamento e sul rapporto spazio-persona.
Infine, per quanto riguarda la possibilità prevista nell’ultimo Dpcm che i sindaci chiudano vie e piazze della movida, il presidente altoatesino ha ricordato che “questa opportunità è già prevista dalla legge provinciale sulla Fase 2. Spetta ai sindaci, infatti, individuare le situazioni a rischio e prendere i necessari provvedimenti”.
 
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