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Le Regioni stringono le maglie, il Governo pronto al coprifuoco

  • Scritto da Redazione

Dalla Liguria alla Campania, arrivano nuovi limiti a gioco, commercio e spostamenti, ed entro il 25 dal Governo dovrebbe arrivare un Dpcm sul coprifuoco.

Mentre continuano a “fiorire” nuove ordinanze regionali – che in molti casi hanno inciso sul gioco sospendendolo del tutto (come in Lombardia e Umbria) o limitandone gli orari di esercizio (vedi Provincia di Bolzano e Liguria) – tira aria di un nuovo Dpcm, che potrebbe arrivare entro il 25 ottobre.

Stando alle ultime indiscrezioni, sul tavolo del premier Giuseppe Conte c'è l'ipotesi di un“coprifuoco” per tutte le attività dalle 23 alle 6, corredato dalla chiusura di palestre e piscine, da limitazioni agli orari di apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nuovi obblighi per le Asl nell'utilizzo della App Immuni, nonché da limiti agli spostamenti tra le regioni se non per motivi di lavoro e salute.

 

Altro nodo da sciogliere è quello fra scuola e trasporti. Gli studenti delle scuole superiori potrebbero entrare in classe tra le 10 e le 11 per rimodulare gli orari di entrata e uscita dagli istituti e così decongestionare i trasporti pubblici. Nulla cambia per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
 
Nei territori, secondo quanto dichiarato dal sottosegretario all'Interno con delega agli Enti locali, Achille Variati, saranno i prefetti a decidere la chiusura di piazze e vie “troppo frequentate”, di concerto con i Comuni, valutando di volta in volta i “casi più delicati”, che potrebbero essere risolti con ordinanza di chiusura.
 
I LIMITI DELLA LIGURIA - Sullo sfondo, le scorse ore hanno visto l'emanazione di nuovi provvedimenti regionali, come l'ordinanza del governatore ligure Giovanni Toti, che da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre 2020 da il via libera al divieto assoluto di assembramento, al divieto di manifestazioni pubbliche e private, alla chiusura dei centri culturali e sociali e dei circoli ludico ricreativi, consentendo esclusivamente dalle 5 alle 24 i servizi di bar e ristorazione nel pieno rispetto delle regole. In questi centri e circoli sono vietati consultazione dei giornali e il gioco delle carte, e consentite le attività di sale gioco, sale scommesse e sale bingo solo dalle ore 5 alle ore 18. 
 
 
DUE ORDINANZE IN PIEMONTE, MA IL GIOCO È SALVO - In Piemonte il governatore Alberto Cirio invece ha firmato due nuove ordinanze per intensificare le misure di contenimento della pandemia di Covid-19, valide fino al 13 novembre, che introducono la didattica a distanza nelle scuole superiori e sanciscono la chiusura il sabato e la domenica dei centri commerciali ad esclusione dei settori alimentare e farmaceutico. Si conferma inoltre la chiusura notturna, dalla mezzanotte alle 5, di tutte le attività commerciali al dettaglio (ad eccezione delle farmacie) e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 in tutte le attività commerciali (anche attraverso apparecchi automatici), escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione.
“Sono scelte di rigore, prudenza e buon senso per ridurre la mobilità e gli assembramenti”, evidenzia Cirio, annotando che “quello che possiamo fare oggi ci permette di non chiudere tra qualche settimana bar, ristoranti, parrucchiere, centri estetici e negozi”. “Siamo perfettamente coscienti che l’intero comparto del commercio abbia già subito pesanti conseguenze - aggiunge l’assessore al Commercio Vittoria Poggio - ma le restrizioni di oggi sono purtroppo una scelta necessaria per prevenire provvedimenti futuri ancora più restrittivi, che rappresenterebbero un danno ancor più grave per tutto il settore”.
Quanto al gioco, valutato il parere del responsabile del settore Programmazione dei servizi sanitari e socio sanitari della Regione Piemonte, che conferma che la situazione epidemiologica sul territorio della Regione Piemonte risulta compatibile con le misure previste dal Dpcm del 13 ottobre 2020 come aggiornato e integrato dal Dpcm del 18 ottobre 2020 e nel rispetto delle linee di indirizzo emanate dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore della Sanità, dalla Conferenza Stato Regioni e Province Autonome e dalle relative disposizioni regionali in vigore, verranno incrementati i controlli, per lo svolgimento di tale tipo di attività, insieme a quelli nei centri benessere, centri termali, centri culturali e centri sociali, nei servizi di ristorazione, nei servizi alla persona e negli stabilimenti balneari “fermo restando che, sulla base delle esigenze che si manifestassero, potranno essere emanate, da parte della Regione Piemonte, indicazioni più restrittive o fornite ulteriori interpretazioni operative”.
Assunto “il parere di compatibilità epidemiologica di cui in premessa, le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21 nel rigoroso rispetto dell’articolo 1, comma 1, lettera l, del Dpcm del 13 ottobre 2020 come modificato e integrato dal Dpcm del 18 ottobre 2020 e della scheda tecnica 'Sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse' contenuta nelle 'Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative'”, si legge ancora nell'ordinanza.
Quanto ai circoli, “rimane autorizzato lo svolgimento di attività ludiche con materiali che non consentono una puntuale ed accurata igienizzazione, quali le carte da gioco, nel rigoroso rispetto delle seguenti indicazioni: è fatto obbligo di utilizzo della mascherina; è fatto obbligo di igienizzare frequentemente le mani e le superfici di gioco; è fatto obbligo di rispettare il distanziamento fisico di almeno un metro sia tra i giocatori dello stesso tavolo sia tra i giocatori di tavoli adiacenti; e della scheda tecnica 'Circoli culturali e ricreativi' contenuta nelle 'Linee guida per la riapertura della attività economiche, produttive e ricreative'”.
 
LOMBARDIA, ECCO IL COPRIFUOCO - Altra regione “sotto osservazione” è la Lombardia, che come noto ha vietato in toto le attività di gioco fino al 6 novembre, scatenando proteste e ricorsi al Tar
Da domani, giovedì 23 ottobre, nel territorio regionale entrerà in vigore il coprifuoco dalle 23 alle 5: saranno consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso è consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti.
A stabilirlo è l'ordinanza emanata oggi, 21 ottobre, firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana, valida fino al 13 novembre.
Nell'ordinanza si ritiene altresì "di eliminare i meri refusi presenti nell’ordinanza n. 620 del 16 ottobre 2020 in relazione a sale giochi, sale bingo e sale scommesse e altre attività simili per le quali si riconferma l’opportunità di mantenere le misure restrittive già adottate anche a seguito del Dpcm del 18 ottobre 2020".
 
DE LUCA VIETA GLI SPOSTAMENTI - Sulla strada di ulteriori restrizioni anche la Campania, che nella serata di ieri, 20 ottobre, a fronte di 1316 nuovi contagi in un giorno solo, ha varato una nuova ordinanza. Con decorrenza dal 23 ottobre 2020, al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, ai cittadini campani è “fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze- la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità, ai sensi del Dpcm 445/2000- relative a: - motivi di salute; - comprovati motivi di lavoro; - comprovati motivi di natura familiare; - motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali; - altri motivi di urgente necessità . È in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale”, si legge nel testo. È confermata "la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni con disabilità, ovvero con disturbi dello spettro autistico, il cui svolgimento in presenza è consentito, previa valutazione delle specifiche condizioni di contesto da parte dell’Istituto scolastico". Inoltre, è "dato mandato all’Unità di crisi regionale del costante monitoraggio e valutazione della situazione dei contagi sviluppatisi sul territorio in ambito scolastico e dei relativi casi connessi a 'contatti stretti', al fine dell’eventuale riapertura della attività in presenza della scuola primaria a decorrere dal 26 ottobre 2020". Focus anche sulla città di Arzano (Na), dove è stata istituita la “zona rossa” e sancito il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, la sospensione delle attività commerciali e produttive, la chiusura delle strade secondarie.
In parallelo l'Unità di crisi della Regione Campania ha raccomandato alla Regione "di richiedere al ministro della Salute di condividere e disporre la sospensione di ogni attività dalle 23 alle 5 del mattino e degli spostamenti dalle 24, a partire dal prossimo fine settimana sull'intero territorio regionale".
 
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