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Bonaccini: 'Dpcm, dare risposte economiche tempestive a categorie penalizzate'

  • Scritto da Redazione

Bonaccini (Conferenza delle Regioni) auspica risposte economiche adeguate per le categorie penalizzate dal nuovo Dpcm, attività ricreative e di intrattenimento comprese.

Dopo il nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, con le ben note restrizioni a molte attività economiche e la chiusura totale di quelle di gioco, si moltiplicano le prese di posizione delle rappresentanze di categoria ma anche della politica.

Fra queste ultime, si annovera anche quella di Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle regioni, oltre che governatore dell'Emilia Romagna, che chiede "risposte economiche adeguate e tempestive" per tutelare i comparti più colpiti dalle nuove limtazioni, compreso "l'intrattenimento".


"Il Dpcm contiene molte nuove restrizioni, alcune delle quali forse non pienamente coerenti tra loro. Sulle modalità di alcune chiusure ritengo non vi sia stato sufficiente ascolto delle proposte che abbiamo avanzato come Regioni, ma lo ripeto: è il momento dell'unità e non aggiungo le mie considerazioni, che ora sarebbero inutili e fonti solo di altrettanto inutili polemiche", scrive Bonaccini in un post sulla sua pagina Facebook.

"Sottolineo invece la necessità che a provvedimenti restrittivi facciano seguito controlli rigorosi: è importante che tutti comprendano l'importanza del rispetto delle regole e il prezzo che l'irresponsabilità di alcuni può far pagare a tutti. Nella giornata di domani (oggi, lunedì 26 ottobre, Ndr), peraltro, valuterò con la mia Giunta l'impatto dei provvedimenti e l'opportunità di assumere alcune, circostanziate misure, per la parte che ci compete".

È infine altrettanto importante che "le categorie maggiormente colpite dai provvedimenti restrittivi trovino risposte economiche adeguate e tempestive, come annunciato dal Governo, altrimenti non potranno resistere, stremate come sono da mesi di blocco e poi di parziale e difficile ripresa.
Penso ad esempio ai ristoratori e ai gestori di pubblici esercizi, di discoteche e sale da ballo, di palestre e piscine, di società sportive o di attività ricreative, di intrattenimento, di eventi. Penso al mondo della cultura, in crisi drammatica. Sono attività molto importanti per le nostre comunità e soprattutto è lavoro. Troppi professionisti, esercenti o artisti sono a reddito zero, o quasi, da molti mesi. Come Regione faremo la nostra parte perché non restino senza voce e senza risposte, mettendoci anche del nostro laddove necessario".
 
Resta da vedere se nelle "attività ricreative, di intrattenimento" nominate da Bonaccini saranno comprese anche quelle di gioco, di cui l'Emilia Romagna è particolare terra di elezione, sia per la produzione di apparecchi che per le sale, escluse espressamente dalla gran parte dei contributi stanziati dalle Regioni in occasione del lockdown di primavera.
 
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