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Covid e crisi, ministro Catalfo: 'Ristori e politiche attive del lavoro'

Ripensare il lavoro e creare occupazione aiutando dipendenti e imprese in difficoltà con ristori e altri tre mesi di Cig nel 2021: la ricetta del ministro Nunzia Catalfo.

"Nel 2021 saranno attivate ulteriori 12 settimane di Cassa integrazione gratuita per le imprese, misura che accompagnerà fino a fine marzo lo stop ai licenziamenti". Questa una delle risposte fornite dal ministro del Lavoro, l'onorevole pentastellata Nunzia Catalfo, intervistata giovedì mattina nel corso della trasmissione di Rai 3, Agorà, sulle misure previste per aiutare le numerose realtà in difficoltà per effetto della pandemia e quelle per creare nuova occupazione a fronte di una perdita di ben 387 mila posti tra settembre 2019 e il settembre scorso.

Nel giorno dello sciopero dei metalmeccanici è alla categoria delle tute blu che il ministro dà prioritariamente indicazioni poi si concentra sulle misure adottate sin qui e quelle che verranno per l'intero sistema Paese: "La cassa integrazione - ha detto il ministro - ha aiutato a salvaguardare molti posti di lavoro e nell'Industria si è verificato anche un incremento produttivo. Ora però sono in vista altre misure anche per dare risposte a quei lavoratori a tempo determinato o stagionali che dopo la ripresa estiva perdita oggi scontano maggiormante gli effetti dell'emergenza. Senza dubbio servono maggiori investimenti a sostegno anche di autonomi, precari e piccole partite iva".

RISTORI - "Il primo decreto ristori va a coprire le attività sospese col primo Dpcm. A seguito di quest'ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri - ha detto Catalfo su Rai 3 - un secondo provvedimento è previsto nei prossimi giorni ed andrà a ristorare con un fondo perduto tutte le realtà in difficoltà. Un altro fondo perduto sarà previsto per il Terzo settore e agli stagionali sarà riconosciuta un'indennità ulteriore di 1.000 euro".
 
Ma la ripresa non può certo passare esclusivamente per i cosiddetti ristori: "Nella prossima Legge di bilancio - ha detto il ministro - saranno previste numerose misure di politica attiva del Lavoro e anche un intervento sulla Naspi per una ripresa nel 2021. Nel frattempo il Governo continuerà a lavorare sul Reddito di cittadinanza. Da inizio pandemia le richieste hanno fatto registrare un incremento del 25%. Alla misura vanno accompagnate azioni, in parte già previste ai tempi dell'introduzione di questo strumento, per i servizi dei Centri per l'impiego soprattutto".
 
Il ministro non ha escluso neppure maggiori controlli sui percettori del Rdc ma ha insistito sopratttutto sulla necessità di introdurre politiche attive che pongano al centro la formazione perché domanda e offerta di lavoro trovino sempre più facilmente un punto di incontro. Sullo smart working infine, la Catalfo starebbe pensando ad una precisa definizione del diritto alla disconnessione per chi lavora da casa.

 

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