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Maggi (Sgi), 'Revisione oneri concessori e fiscalità apparecchi'

  • Scritto da Redazione

Il vice presidente di Sistema Gioco Italia di Confindustria in audizione alla Camera invoca interventi in Legge di Bilancio.

 

"Le attività di gioco - come noto - sono state tra le prime ad essere interrotte e le ultime a riaprire, durante il primo lockdown di primavera, pur avendo sviluppato protocolli di sicurezza altamente restrittivi, anche al di sopra degli standard previsti dalla Conferenza Stato-Regioni. Oggi, in seguito agli ultimi Dpcm, sono state inibite nuovamente tutte le attività di gioco, con gravi problemi di liquidità per le aziende, piccole media e grandi che siano e con le note difficoltà di accesso al credito per le piccole e micro imprese. Ma le difficoltà riguardano anche i gruppi più grandi e strutturati, a causa di diverse difficoltà operative. Per tutti questi motivi chiediamo che nella discussione e sviluppo della legge di bilancio di prevedere attenzione al settore del gioco attraverso delle misure specifiche, oltre a quelle già previste nella prima stesura della legge, all'articolo 205, che riguardano esclusivamente il bingo e che rappresentano degli interventi condivisibili e attesi dal settore ma che non esauriscono le necessità dell'intera filiera del gioco". A parlare è Giovanni Emilio Maggi, vice presidente di COnfindustria Sistema Gioco Italia, intervenendo in audizione alla Camera dei Deputati, nell'ambito della discussione relativa alla stesura della Legge di Bilancio per il 2021.

Nell'intervento, supportato da una memoria scritta depositata dalla Federazione con la quale vengono formalizzate le richieste della filiera, Maggi spiega come, in riferimento allo specifico gioco del bingo, citato espressamente nella prima stesura della Manovra, "le misure previste non risultano comunque sufficienti ad arginare la situazione di difficoltà che si trovano a vivere le società concessionarie", proponendo una serie di interventi chiesti dall'organismo.

"Per quanto riguarda le richieste generali per il settore - prosegue - si individuano quattro istanze specifiche: la prima riguarda gli apparecchi da intrattenimento che hanno visto raddoppiare, tra il 2016 e il 2020, l'imposizione fiscale al punto che la fiscalità a cui sono sottoposti gli apparecchi in Italia non trovano situazioni simile in nessun altro paese del mondo. Con gli ultimi provvedimenti normativi erano stati previsti degli ulteriori graduali aumenti progressivi della tassazione che si chiede oggi di congelare. Oltre a chiedere contestualmente una riduzione dell'attuale aliquota tornando ai valori precedenti.

Altra richiesta riguarda il settore delle scommesse, le cui concessioni sono state prorogate a titolo oneroso negli ultimi anni in attesa dell'emanazione della gara per il rinnovo la quale tuttavia non sembra ancora oggi dover arrivare, come annunciato nei giorni scorsi anche dal Direttore generale dell'Agenzia delle Dogane, non essendo stata attuata l'attesa riforma di riordino del comparto. La richiesta è di prorogare le attuali concessioni per un periodo successivamente lungo per poter intervenire con la riforma del settore ma operando una revisione delle richieste sulla base della situazione economica attuale.

Terzo punto riguarda le vlt, che a partire dal 2020 sono state sottoposte all'introduzione di un lettore di tessera sanitaria che ne ha compromesso l'andamento. Si tratta tuttavia di un intervento sbagliato da un punto di vista di principio, visto che questo tipo di apparecchi si trova esclusivamente all'interno di ambienti dedicati il cui accesso è inibito a monte ai minori.

Quarto punto riguarda la riforma di Riordino del settore: una tema - conclude Maggi - sul quale ci stiamo concentrando con attenzione negli ultimi anni e crediamo che sia arrivato il momento per affrontarlo in modo definitivo, prendendo atto della situazione fortemente critica dettata dalla pandemia: nell'auspicio che, al di là della legge di bilancio, si possa dedicare dovuta attenzione alla materia durante l'anno venturo, accogliendo le nostre richieste per impostare un nuovo settore e sostenibile".

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