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Camera, prefetto Lega: 'Con divieto di gioco si rischia deriva clandestina'

  • Scritto da Redazione

In audizione alla commissione Antimafia il prefetto di Firenze, Laura Lega, sottolinea l'importanza di tutelare il gioco legale come 'antidoto' e di dare una cornice complessiva al settore.


"Le ludopatie quali il gioco di azzardo e le scommesse sono da sempre un canale di riciclaggio di proventi illeciti. Non sta a me dirlo, fa parte ormai della letteratura storica. Lo dico con franchezza, e ho già avuto modo di dirlo in altre occasioni: io non mi iscrivo tra coloro che vogliono vietare il gioco perché credo che, in qualche modo, il rischio sia quello della deriva clandestina, tanto per essere chiari. Chiudere le porte non significa che non accadrà più nulla. Ritengo preferibile, viceversa, dei luoghi anche fisicamente controllabili, i cui gestori siano controllabili, in cui magari fare qualche verifica anche sui volumi d’affari e sull’andamento societario piuttosto che consegnare famiglie e persone in difficoltà ad un mondo oscuro e che spesso alimenta poi altro".

È quanto si legge nel testo dell'audizione del prefetto di Firenze, Laura Lega, in commissione Antimafia appena pubblicata sul sito della Camera ma risalente allo scorso 15 luglio.
 
Una presa di posizione importante anche nell'ottica del riordino del settore "promesso" dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta nel 2021, che parte proprio da un'omogeneizzazione delle norme sul territorio. 
 

"Per quanto riguarda le ludopatie, si tratta di una patologia della nostra società, una fragilità sulla quale stiamo lavorando con un’intesa che stiamo mettendo in campo con i Comuni, anche perché ritengo che la logica della nostra azione debba essere legata non solo all’adozione di provvedimenti come il distanziamento e le autorizzazioni che ogni autorità sindacale è tenuta ad adottare, ma debba essere inquadrata perlomeno a livello provinciale, altrimenti il rischio è che 'la signora Maria' preferisca allontanarsi di poco per giocare nel paese accanto al suo e fare quello che vuole.
A questo proposito stiamo mettendo in campo un protocollo di intesa che punterà a dare una cornice complessiva che sarà di controllo ma anche di incentivazione, di sensibilizzazione e di avvicinamento a tali fragilità, anche giocando la carta della formazione scolastica, intercettando alcune sensibilità già nel mondo della scuola per cercare di far capire i danni delle ludopatie", conclude il prefetto di Firenze.
 
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