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Comune Bologna, Aitini: 'Sostegno a commercianti che dismettono slot'

  • Scritto da Fm

In risposta all'Odg di Di Girolamo (Pd), l'assessore Aitini rinnova impegno del Comune di Bologna a sostenere commercianti che dismettono slot ma evidenzia necessità di contenere il gioco online.

"Prendiamo l'impegno di fare quanto non siamo riusciti a fare in questi mesi a causa dell'emergenza Covid nell'anno venturo perché sono tutte cose in cui crediamo e vogliamo riuscire a portarle a compimento.
Sempre di più cresce la sensibilità delle attività commerciali verso questo tema, e il percorso di prevenzione e informazione è continuato e continuerà anche nei prossimi anni. È chiaro che dobbiamo fare di più rispetto alla parte economica, al contributo che ci siamo impegnati a dare ai commercianti che intendono dismettere anticipatamente gli apparecchi da gioco installati nei loro negozi. Questo sicuramente è ciò che manca e su cui dobbiamo lavorare nel 2021".

A dirlo è l'assessore alla Sicurezza e commercio del Comune di Bologna, Alberto Aitini, nel corso dell'ultima seduta della commissione Attività produttive, commerciali e turismo, riunitasi per verificare lo stato di attuazione di alcuni ordini del giorno collegati al Bilancio 2020, fra cui uno sul gioco patologico presentato da Giulia di Girolamo (Pd), consigliera di fiducia del sindaco su legalità e lotta alle mafie.

L'ordine del giorno in questione, presentato nel dicembre 2019, impegna sindaco e Giunta a proseguire il percorso di informazione e prevenzione del Gap e a prevede un contributo per i commercianti che intendano dismettere anticipatamente, rispetto alla scadenza della concessione, gli apparecchi da gioco da gioco dai loro esercizi commerciali.
 
Rispetto ad un anno fa, puntualizza Aitini, "Le abitudini dei giocatori senz'altro stanno cambiando in seguito alla pandemia, noi continuiamo con le nostre campagne di informazione ma ovviamente non tutto dipende dal Comune di Bologna, rientra in un sistema più ampio, con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e sovranazionali, ma è molto importante proprio perché la pandemia, dalle prime stime, sta iniziando a spostare il gioco dalle attività commerciali, nei luoghi tradizionali, all'online.
Rispetto al contrasto del Gap che si sviluppa su internet il Comune di Bologna può fare solo una piccola parte".
 
Dal canto suo, Di Girolamo ricorda: "Nel 2020 abbiamo riscontrato delle difficoltà a portare avanti le attività programmate a causa dell'avvento della pandemia, tuttavia siamo riusciti a realizzare alcune delle iniziative che ci eravamo prefissi, in maniera molto trasversale, con lo sviluppo di percorsi nelle scuole, con i cittadini, nei quartieri, e con alcuni commercianti. Con un unico obiettivo: promuovere la cultura del benessere, della comunità e le buone pratiche per il contrasto e la prevenzione all'azzardopatia, con la collaborazione di Avviso pubblico, con cui abbiamo svolto una serie di incontri che si è conclusa la scorsa settimana, con il coinvolgimento degli operatori sociali di Bologna e il confronto con altri enti su iniziative da portare avanti.
Ci siamo interrogati su come la pandemia ha rivoluzionato le attività di cura dei soggetti già presi in carico per Gap e su come il gioco online potrà incidere in questo periodo di chiusura delle sale e dei punti gioco. Agli inizi del 2021 chiederò la convocazione di una commissione sul tema delle sanzioni che vengono irrogate dalla polizia locale agli esercizi che non rispettano l'ordinanza sindacale vigente sugli orari ma anche per fare il punto con esperti del settore sui numeri del gioco a distanza".
 
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