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Castaldo (As.tro): 'Gioco, livello di controllo in Italia non ha confronti’

Nel corso del panel 'Regulation – getting ahead of the curve' di Sbc Digital Italy, Marco Castaldo (As.tro) analizza il futuro della regolamentazione del gioco nel nostro Paese.

 

È importante non disperdere il patrimonio italiano inseguendo derive proibizionistiche che non tutelano il giocatore.” Così Marco Castaldo, responsabile della nuova sezione Online e Scommesse di As.Tro e Ceo di Microgame nel suo intervento nel Panel “Regulation – getting ahead of the curve” realizzato da Sbc Digital Italy qualche giorno fa.

Auspica che il nuovo governo “lavorerà al tanto atteso riassetto normativo del gioco”, Marco Castaldo, che ha dedicato l’introduzione dell’intervento al recente ampliamento della missione e della base associativa proprio della storica associazione degli operatori del gioco legale, anche perché “i trend demografici e tecnologici, e l’osservazione degli altri mercati, indicano che la domanda di gioco crescerà ulteriormente nel tempo” 

In merito all’ultimo anno secondo Cataldo “dobbiamo considerare che l’andamento del mercato è stato condizionato dalla pandemia, ma anche da un accanimento legislativo sul settore, del tutto controproducente.  Ricordiamoci però, considerando la storia, che il modello di regolamentazione adottato in Italia ha permesso di rendere il mercato più sicuro e controllato nel corso degli anni.  Il modello di regolamentazione nazionale – ha continuato il responsabile di As.Tro – è stato un successo, un esempio a livello internazionale, almeno fino a un paio di anni fa. Il livello di controllo raggiunto in Italia non ha confronti. È importante non disperdere questo patrimonio inseguendo derive proibizionistiche che non tutelano affatto il giocatore, senza parlare dell’impatto devastante sull’occupazione e sull’erario.”

Interpellato in merito ai prossimi passi di Astro, Cataldo ha dichiarato che “l’associazione, nel breve, sta lavorando per assicurare un trattamento equo per il settore, che ha subito discriminazioni evidenti nelle decisioni su chiusure e riaperture. Nel medio periodo Astro si pone come interlocutore primario nel dibattito sul riassetto del settore, mettendo come prioritari i tre punti chiave del nostro manifesto: la difesa del gioco legale contro qualsiasi forma di illegalità, la tutela della salute pubblica soprattutto attraverso la promozione di un gioco sostenibile, e la garanzia di uno sviluppo sano del settore, per quanto riguarda sia l’occupazione in tutta la filiera che il know-how e le competenze aziendali del nostro paese”. 

Alla base di tutto però, per Castaldo, ci deve essere un impegno da parte del settore “per riacquistare una immagine di credibilità nei confronti degli stakeholder pubblici.  Sembra assurdo, ma si fatica a ricordare a tutti non solo che giocare è un diritto del cittadino, ma anche che la nostra è una industria importante, addirittura strategica per certi aspetti, con pari dignità a tutte le altre.”

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