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Palese (Agcai): ‘Una zona gialla così è inutile’

  • Scritto da Redazione

Il presidente dell’Associazione gestori e costruttori apparecchi da intrattenimento ha scritto un messaggio ai Governatori chiedendo la linea dura.

 

“Il sistema a colori non ha evitato la morte di una media di 500 persone al giorno superando addirittura quelli della prima ondata – ha scritto ai Governatori delle Regioni italiane senza usare mezzi termini Benedetto Palese, presidente di Agcai, l’Associazione gestori e costruttori di apparecchi di intrattenimento –. Gli ultimi provvedimenti non funzioneranno neanche con le zone rosse circostanziate ai soli Comuni, perché nelle zone gialle comunque i contagi sono troppi”.

Ha scritto direttamente ai governatori perché “sono i primi responsabili della salute dei propri cittadini”, Benedetto Palese, chiedendo che “alzino la voce è si facciano rispettare dal Governo, altrimenti prendano misure più restrittive in autonomia”, e arrivando a proporre qualche soluzione. La prima? “Una zona rossa in tutta Italia”. Già, per Palese occorrerebbe usare una linea dura e fare come nel marzo scorso visto che l’esperienza “ha funzionato e potrebbe portarci ad un azzeramento dei morti e dei contagi”. 

Solo arrivando a zero morti e zero contagi, secondo Palese, “si potrà procedere con l'apertura regolare di tutte le scuole e la regolare apertura di tutte le attività con protocolli rigidi, evitando così la chiusura e il conseguente fallimento di tante imprese. Non si capisce perché una misura che ha funzionato a marzo non sia stata adottata anche ai primi di ottobre, questa volta però chiudendo anche le frontiere (causa principale del ritorno del virus in Italia quest’estate)”. 

Una zona gialla con poche attività aperte, secondo Palese aumenta inevitabilmente le occasioni di assembramenti, visto che la gente si concentra non avendo alternative. Da qui l’altra soluzione proposta da Palese: offrire maggiori possibilità di dislocazione “nei cinema, nei teatri, in palestra, in piscina, altri in una sala giochi o a sciare. Basterebbe intensificare i controlli – sostiene Palese –, sanzionare o chiudere gli esercizi che non rispettano le regole”. 

Infine, chiude Palese, è chiaro che “la zona arancione e la zona gialla vanno eliminate, a meno che la zona gialla la si ritenga sicura (con i parametri usati è difficile) e allora in zona gialla si devono aprire tutte le attività. Non è mai troppo tardi per cambiare sistema, speriamo che i governatori se ne rendano conto almeno per salvare la stagione turistica di cui tutta Italia ha bisogno e siano influenti sul Governo”.

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