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Chiusura conti a operatori gioco: 'Prassi oltre norme antiriciclaggio'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

La Commissione europea evidenzia che la decisione degli istituti bancari di chiudere i conti a operatori gioco va oltre le norme antiriciclaggio.

"Come altri soggetti obbligati, le banche sono tenute ad applicare misure di adeguata verifica della clientela per quanto attiene ai propri clienti esistenti o futuri, al fine di attenuare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo ad essi associati. Tuttavia la Commissione è consapevole del fatto che gli istituti finanziari possano talvolta decidere di non prestare servizio a un particolare cliente o a una determinata categoria di clienti che vengono considerati ad elevato rischio di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo, una pratica nota come 'riduzione dei rischi'".

Con queste parole Mairead McGuinness, Commissario europeo per i servizi finanziari, all'interrogazione presentata da Fulvio Martusciello (Ppe) e con la quale si chiedeva di "salvaguardare gli imprenditori del settore giochi, 'danneggiati' dalle 'politiche contrattuali e creditizie' di alcune banche, che impediscono con tale comportamento discriminatorio l’osservanza delle principali norme antiriciclaggio?".

Secondo la Commissione europea, "tale prassi, pur in linea con il principio dell'autonomia contrattuale delle parti, va oltre quanto prescrivono le norme antiriciclaggio; la direttiva 2015/849 prevede infatti l'interruzione del rapporto d'affari solo nei casi in cui le banche, o altre entità soggette alle norme antiriciclaggio, non siano in grado di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela".

Il commissario evidenzia che "Occorre prestare attenzione alle ripercussioni della predetta pratica di riduzione dei rischi sull'accesso ai servizi finanziari. A livello internazionale sono in corso discussioni in materia. Nel giugno 2020 l'Autorità bancaria europea (Abe) ha inoltre pubblicato un invito a fornire contributi rivolto ai portatori d'interesse di tutto il settore finanziario e ai suoi utenti al fine di comprendere la portata e i fattori determinanti della riduzione dei rischi a livello dell'UE. I
risultati informeranno il parere dell'Abe del 2021 sui rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e potenzialmente anche altri esiti delle politiche. Sulla base del parere dell'Abe, la Commissione valuterà attentamente l'impatto della riduzione dei rischi nell'Ue e, se del caso, potrà applicare le misure adeguate".

 

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