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La grande corsa del Governo (e del Parlamento) per uscire dalla crisi

  • Scritto da Ac

Un tour de force e una corsa contro il tempo per il Parlamento per attuare tutti i provvedimenti di recente emanazione e impostare i futuri piani.

 

Nove decreti da convertire in legge in meno di sessanta giorni: è questa la road-map piuttosto ambiziosa alla quale è sottoposto il Parlamento, in seguito alla proliferazione legislativa straordinaria che si è resa necessaria per la gestione dell'emergenza sanitaria e della conseguente crisi economica. Tra il Covid e l’impatto economico della pandemia il Governo di Mario Draghi si è visto costretto ad adottare da metà febbraio - periodo dell’insediamento a Palazzo Chigi – ad oggi una serie di decreti legge per affrontare l’emergenza: con la conseguenza che, da oggi, al termine delle vacanze pasquali, il parlamento dovrà correre per evitare di trovarsi in un vero e proprio ingorgo. Entro fine maggio andranno infatti convertiti in legge ben nove decreti legge, proprio mentre le camere saranno alle prese anche con la risoluzione al Documento di economia e finanza (Def), oltre alla richiesta di un nuovo scostamento per finanziare un ulteriore decreto di aiuti, attesi per metà aprile.

I DUE DECRETI COVID CON RESTRIZIONI - Entro il 24 aprile andrà convertito in legge il decreto con le misure restrittive fino a Pasqua (il testo è ancora in prima lettura al Senato, in commissione). Si tratta di misure che di fatto sono praticamente superate a partire da oggi, 6 aprile, quando entreranno in vigore fino al 30 aprile le regole dell’altro decreto Covid, entrato in vigore a metà marzo e che andrà convertito in legge entro il 12 maggio (anche questo è in commissione, ma alla Camera). Per una formalità, dunque, o poco più.
 
IL Dl SOSTEGNI ALLA PROVA EMENDAMENTI - Molto più impegnativo e potenzialmente travagliato si annuncia invece l’iter del decreto Sostegni, il primo varato dal Governo Draghi con gli aiuti economici alle categorie colpite dall’impatto della pandemia, il cui testo è ancora in Commissione al Senato, mentre i partiti si sono già scatenati annunciando la volontà di effettuare delle modifiche. Il che comporterà più di due letture tra le due camere, in occasione della quali verrà affrontato anche il tema del gioco pubblico, ricevendo in audizione le associazioni di categoria. Ma la scadenza per la conversione del provvedimento è piuttosto ravvicinata, e fissata al prossimo 21 maggio.
 
ELEZIONI E ALTRE URGENZE – Tra le altre decisioni legate indirettamente all’emergenza sanitaria ci sono anche gli altri tre decreti, che riguardano il rinvio delle elezioni amministrative di primavera (che dovranno svolgersi tra il 15 settembre e il 15 ottobre), le regole per il concorso degli avvocati (che ha già avuto l’ok del Senato e ora è in commissione alla Camera) e, infine, l’obbligo vaccinale degli operatori sanitari, cioè lo scudo penale per i medici che effettuano i vaccini anti-Covid e le regole per il concorso in magistratura. Le scadenze per la conversione in legge sono rispettivamente 7, 12 e 31 maggio.
 
RIORDINO DEI MINISTERI E VARIE - Scade inoltre il 30 aprile il decreto sul riordino dei ministeri, uno dei primi atti del Governo Draghi a seguito dell’istituzione del dicastero della Transizione ecologica, di quello delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, e dello spacchettamento del ministero della Cultura e dal Turismo. C’è invece più tempo (23 maggio) per convertire il decreto sulla sicurezza alimentare che corregge il decreto legislativo che depenalizzava i reati. Entro il 31 maggio dovrà essere convertito in legge, infine, il decreto che disciplina il traffico crocieristico nella laguna di Venezia.
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