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Decreto sostegni, all'esame 2.854 emendamenti e 79 ordini del giorno

  • Scritto da Daniele Duso

Esaurita la discussione generale in Commissione, l'iter per la trasformazione in legge del Dl Sostegni procede ora con l'esame degli emendamenti.

2.854 emendamenti e 79 ordini del giorno, questo il numero totae delle proposte di modifica che il Dl Sostegni ha raccolto. Esaurita la fase della discussione generale, le commissioni Bilancio e Finanze del Senato procederanno ora all'esame degli emendamenti, con i gruppi parlamentari che dovranno trasmettere quelli di maggiore interesse, sui quali si concentrerà, nei prossimi giorni, l'esame e che saranno poi oggetto di voto. L'auspicio del settore del gioco è naturalmente che tra i segnalati ci siano quelli proposti dai vari gruppi nei giorni scorsi.

Intanto, mentre proseguono i lavori di conversione in legge del "primo" Dl, prende forma il decreto Sostegni due, atteso a Palazzo Chigi entro fine mese. Esso, almeno sulla carta, si va a orientare come una misura più rivolta alle imprese e alla necessità di ripartenza del Paese. Gli interventi dovrebbero consentire alle imprese di far fronte, almeno in parte, ai costi fissi con sgravi di imposta o tramite coperture della quota fissa delle bollette e di una parte dei canoni di locazione con un credito di imposta.

La grande novità rispetto a quanto avvenuto in precedenza, confermata dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, consisterà in una misura basata sulla diminuzione del risultato economico, "ossia della capacità di produrre valore aggiunto. Questo garantirebbe a tutti di ottenere una risposta equa". Non si ragionerà più sulla perdita di fatturato bensì sulla diminuzione del mol, il margine operativo lordo. Una decisione che potrebbe soddisfare numerose imprese di gioco, che hanno sì alti fatturati, ma pure alti costi.

Per dare vita al Sostegni bis il Governo ieri, 15 aprile, ha richiesto l’autorizzazione al Parlamento al ricorso all’indebitamento per l’anno 2021 di 40 miliardi di euro e di circa 6 miliardi di euro medi annui per il periodo 2022-2033, principalmente finalizzati a finanziare spese per investimenti pubblici. Le risorse aggiuntive, si legge nel comunicato che ha fatto seguito all'ultimo Consiglio dei ministri, "40 miliardi di euro saranno utilizzati per un nuovo provvedimento di sostegno all’economia e alle imprese, in particolare per sostenere i lavoratori autonomi e le imprese più colpite dalle restrizioni adottate per contenere il contagio".

Ad allungare i tempi potrebbe essere proprio la decisione di parametrare i sostegni alla diminuzione del Mol, cosa che richiede calcoli più complessi (e, prima, l'approvazione dei bilanci), comunque sia la volontà di Palazzo Chigi è quella di avere pronto il Sostegni bis entro la fine mese di questo mese.

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