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Fvg, assessore Bini: 'Anche sale giochi tra beneficiari ristori'

  • Scritto da Daniele Duso

L'assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia propone di ampliare anche alle sale giochi la platea dei beneficiari del quarto bando regionale 'ristori'.

"Ho proposto l'ampliamento della platea dei beneficiari ristori anche alle frasche, osmizze e private, ma anche commercio all'ingrosso di apparecchiature per parrucchieri e palestre, sale da giochi e biliardi e produttori di cacao, cioccolati, caramelle e confetti". Così l'assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha annunciato davanti alla Seconda commissione consigliare la proposta che porterà nella prossima riunione di giunta, quella che darà il via libera definitivo al quarto bando ristori della regione.

"Spetterà alla Giunta - ha dichiarato Bini -, ratificare quanto la commissione ha approvato oggi all'unanimità". Durante i lavori delle assise, come si legge in una nota pubblicata sul sito web della Regione, è stata presa in esame la delibera approvata la settimana scorsa in via preliminare dall'Esecutivo in cui erano stati individuati i beneficiari, i requisiti di ammissibilità e modalità procedurali per l'accesso alla contribuzione. La richiesta di integrazione approvata dalla commissione ora verrà posta al vaglio della giunta che dovrà dare l'ok definitivo alle modifiche. Il provvedimento potrà contare su un plafond di risorse complessive pari a poco più di 7 milioni di euro.

"La commissione - ha aggiunto ancora l'asssessore Bini - ha dato parere favorevole nel prevedere, attraverso apposita autocertificazione, un ristoro pari a 700 euro a favore di frasche, osmizze e private. Per quanto riguarda gli altri codici Ateco proposti all'interno della deliberazione, un contributo pari a mille euro sarebbe previsto per chi opera nell'ambito del commercio all'ingrosso di apparecchiature per parrucchieri e palestre (codice 46.69.30). Milleduecento euro potrebbero andare alle sale da giochi e biliardi (codice ateco 93.29.30), mentre per il codice 10.82.00 riguardante la produzione di cacao, cioccolati, caramelle e confetti il contributo unitario potrebbe ammontare a mille euro".

Sempre in merito a tale delibera, l'assessore ha ricordato altri punti qualificanti quali l'estensione dell'accesso al ristori anche alle nuove attività avviate dopo il primo gennaio 2020 comprese sia nei codici Ateco di questo nuovo riparto sia in quello precedente. Inoltre per tutti i codici Ateco vecchi e nuovi, il canale contributivo è aperto anche ai lavoratori autonomi (indipendentemente dalla data di avvio dell'attività), ai titolari di partita Iva con domicilio fiscale in Friuli Venezia Giulia. A loro è riconosciuto un ristoro unico pari a 700 euro.

Bini si è poi soffermato su alcuni aspetti importanti riguardanti il terzo bando ristori appena concluso. "Le domande pervenute - ha detto l'assessore - sono state oltre 8mila, per un controvalore economico che supera i 14 milioni di euro. Proprio oggi attraverso il Cata e giovedì con il Catt inizieremo a liquidare l'80 per cento degli importi, mettendo a segno così un nuovo importante risultato poiché i beneficiari riceveranno le risorse a distanza di 20 giorni dalla chiusura delle procedure, rispetto ai 45 e 30 giorni dei primi due bandi. Accelerare le procedure è una cosa molto rilevante per venire incontro alle esigenze delle imprese nel minor tempo possibile".

Infine l'assessore ha ricordato che dei 70 milioni di euro fino ad ora messi a disposizione dalla Regione nei vari bandi ristori, in alcuni casi gli importi erogati per le singole categorie è stato rilevante. "Tra questi - ha detto Bini - figurano ad esempio i 18.800 euro a favore degli alberghi, oppure i 13.300 euro per le agenzie di viaggio e tour operator oppure gli 11.800 euro per le discoteche, i 10.800 euro per i parchi divertimenti ma anche i 5.700 euro per i ristoranti, 4.900 euro per i bar ed infine 4.300 euro per palestre, piscine, organizzazione feste e cerimonie".

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