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Ippodromo dei Pini: la pandemia 'salva' Follonica Corse e Cavalli

21 aprile 2021 - 10:26

Rispondendo ad una interrogazione il sindaco di Follonica, Benini, spiega che Fcc ha pagato solo parte del debito, ma nella situazione attuale il Comune è bloccato.

Scritto da Daniele Duso
Ippodromo dei Pini: la pandemia 'salva' Follonica Corse e Cavalli

"L'emergenza nazionale dovuta la pandemia, unitamente alle misure straordinarie adottate dal legislatore, rendono tale accertamento più indefinito". È la frase chiave della risposta che il sindaco di Follonica, Andrea Benini, ha presentato all'interrogazione formulata a inizio marzo dal consigliere Daniele Pizzichi (Lega). 

Il consigliere di opposizione chiedeva lumi all’amministrazione di Follonica sulla questione dell’ippodromo cittadino, in stallo da mesi, domandandosi in particolare per quale motivo l’amministrazione comunale non avesse ancora sospeso la concessione dell’ippodromo dei Pini alla società Fcc, Follonica corse e cavalli.

Una richiesta, quella del consigliere Pizzichi, accompagnata dalla “minaccia” di convocare una commissione di Controllo e Garanzia in caso di mancata risposta. L'interrogazione conteneva anche un quesito in merito alla clinica veterinaria ospitata all'interno dell'ippodromo comunale.

Dopo poco più di un mese il sindaco replica dunque per iscritto a Pizzichi spiegando che "il Comune, accertato l'inadempimento, ha disposto l'acquisizione appunto per mancata ottemperanza, al patrimonio del Comune della clinica veterinaria sita all'interno del nuovo ippodromo di Pini". Una decisione che tuttavia ha spinto la società "Le Pianette Soc Coop Agricola in liquidazione" di fronte al Tar Toscana (che ha respinto l'istanza) e successivamente al Consiglio di Stato, dov'è tuttora pendente.
 
Venendo quindi all'intera struttura dell'ippodromo spiega il sindaco nella dettagliata risposta che "la diffida del 20 gennaio 2020 aveva ad oggetto il pagamento della seconda rata 2018 e di entrambe quelle del 2019. Tali somme risultano saldate a febbraio 2021, insieme alla quota parte trattata anno 2020, Imu 2012 per Fcc e Sipet e Tars 2012 per Sistema cavallo, eccetto che per la parte di competenza delle società Cerretelle per la quale è pendente un contenzioso in Cassazione".
 
Da quanto si apprende mancano ancora il saldo della prima rata è tutta la seconda rata del 2020, ma il Comune, spiega Benini, "anche in seguito ad un ulteriore richiesta di proroga pervenuta dal concessionario (la scadenza sarebbe stata il 30 settembre 2020, ndr), ha ritenuto di non poter pronunciare la decadenza automatica tenuto conto della eccezionalità determinatasi a seguito della proclamazione dello stato di emergenza nazionale".
 
"La difficile situazione venutasi a creare in seguito alle limitazioni dell'attività legati alla pandemia - continua Benini -, ma soprattutto la sospensione ex legge dei termini dei pagamenti e delle azioni esecutive disposta dal Governo quale misura a tutela delle aziende colpite dalla crisi economica, hanno di fatto mutato le condizioni iniziali che costituivano il presupposto per l'applicazione della clausola risolutiva".
 
Una situazione tanto critica, quella attuale, che probabilmente avrebbe esposto l'amministrazione al rischio di impugnazione del provvedimento sanzionatorio. "L'emergenza nazionale dovuta alla pandemia - spiega infatti il sindaco - e la crisi che ne è conseguita, unitamente alle misure straordinarie adottate dal legislatore, rendono tale accertamento più indefinito per cui non è escluso che un eventuale giudice di merito possa non ravvisare una colpa specifica nel comportamento del debitore".
 
"Resta inteso - chiosa Benini nella sua risposta - che l'amministrazione continua comunque a monitorare la situazione e si riserva di adottare con ogni atto di competenza nell'interesse complessivo generale, fino alla definitiva pronuncia della decadenza, o velina adempimenti di natura tributaria persistessero ingiustificatamente ovvero dovessero verificarsi ulteriori e diversi inadempimenti agli obblighi assunti dalla fcc nell'ambito della convenzione sottoscritta nel 2003".

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