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Def in Parlamento, Bond e De Bertoldi critici su chiusura gioco

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Le due Aule del Parlamento esaminano favorevolmente il Def e la richiesta di scostamento di bilancio, ma focus anche sul gioco in lockdown.

 Le due Aule del Parlamento sono impegnate, oggi 22 aprile, nell'esame del Documento di economia e finanza che si accompagna alla richiesta di scostamento di bilancio da 40 miliardi, parte dei quali saranno destinati a sostenere il secondo decreto Sostegni, atteso nelle prossime settimane.

E nell'ambito della discussione, non mancano politici che accendono i riflettori sulla drammatica situazione che sta vivendo il settore del gioco, tanto più che pure il recentissimo decreto Riapertura non fa nessuna data per il riavvio della sua attività.

Alla Camera, è il deputato di Forza Italia Dario Bond a prendere la parola: "C'è un altro settore che grida vendetta, è il settore del gioco: 11,5 miliardi di introiti mancati da parte dello Stato nel 2020, 60 mila addetti a casa, 12 mila aziende che rischiano di chiudere. Ma, attenzione, c'è un altro settore, quello non consentito, quello del gioco d'azzardo, quello del gioco dei delinquenti, quello gestito dalla criminalità che nel 2020, da 8 miliardi, è arrivato a 22 miliardi di fatturato; 22 miliardi di droga, di prostituzione, di malaffare, e cosa facciamo? Nell'ultimo 'decreto Riaperture' non prevediamo assolutamente alcuna apertura per il gioco, quello consentito, quello legale. Anche qui è una bestemmia, perché, in qualche maniera, dobbiamo dire a questi signori: aprite o non aprite? Non ci volete più o non mi volete più? Anche qui dobbiamo riflettere. Su queste considerazioni io sono pessimista e penso che molti italiani lo siano, come me".

Molto critico, dai banchi dell'opposizione in Senato, l'intervento di Andrea De Bertoldi (Fratelli d'Italia): "Non è accettabile che si continui con lockdown immotivati. Imparate da Stoccolma, imparate da Madrid, città che non rappresentano il terzo mondo e che sono messe meglio di Milano, meglio delle nostre metropoli. Questo dovete fare, se avete un minimo di dignità e di rispetto per questo Paese. E invece no, invece si continua: chiusura alle ventidue e aziende chiuse. Penso a settori come le palestre o come il gioco pubblico, che sono chiusi da un anno; li state prendendo in giro e non date loro alcun ristoro, perché quelle che avete previsto nel decreto sostegni sono elemosine, e li tenete chiusi. Ebbene se violando le libertà costituzionali il Governo Conte è caduto, violando le libertà costituzionali, onorevole Sottosegretario, il Governo Draghi certamente non farà molta strada, ma soprattutto - ahimè - non ne farà il nostro Paese".

COSI' IN SENATO - Il Senato ha approvato, con 213 sì, 30 no e due astensioni, la proposta di risoluzione di maggioranza, n. 2, testo 2, relativa al Documento di economia e finanza 2021 e, con 242 sì, 3 no e nessuna astensione, la proposta di risoluzione di maggiornaza n. 101, relativa all'annessa Relazione al Parlamento sull'aggiornamento del piano di rientro verso l'Obiettivo di medio termine. Sono risultate precluse le altre proposte di risoluzione presentate.

COSI' ALLA CAMERA - La Camera, con votazione nominale elettronica, approva a maggioranza assoluta dei componenti la risoluzione Davide Crippa, Molinari, Serracchiani, Occhiuto, Boschi, Fornaro, Schullian, Silli, Lapia, Lupi e Magi n. 6–00185, riferita alla Relazione di cui all'articolo 6 della legge n. 243 del 2012, con conseguente preclusione della risoluzione Lollobrigida ed altri n. 6–00184; approva quindi la risoluzione Manzo, Bitonci, Ubaldo Pagano, Pella, Del Barba, Fassina, Rizzone n. 6–00186, riferita al Documento di economia e finanza 2021, con conseguente preclusione delle risoluzioni Lollobrigida ed altri n. 6–00183 e Fratoianni e Sarli n. 6–00187.

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