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Corsini (Emilia Romagna): 'Poche risorse, niente ristori alle sale gioco'

  • Scritto da Fm

L'assessore al Commercio dell'Emilia Romagna, Andrea Corsini, risponde - negativamente - all'interrogazione sui ristori regionali alle sale gioco di Marco Mastacchi (Rete Civica).


"Non disponendo di risorse sufficientemente capienti, non si sono potute attivare misure di sostegno per tutte le tipologie di attività; la Regione Emilia-Romagna è però, naturalmente, a conoscenza della difficile situazione in cui versano alcuni operatori economici. Ad oggi, non sono previsti ristori regionali per il settore contemplato nell'interrogazione".


Queste le parole con cui l'assessore al Commercio dell'Emilia Romagna, Andrea Corsini, risponde all'interrogazione circa il sostegno economico destinato alle attività di intrattenimento, quali sale giochi, sale scommesse e sale bingo, a seguito delle restrizioni adottate per fronteggiare la pandemia
 presentata a marzo dal consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica).

L’esponente di Rete Civica, aveva denunciato “le centinaia di migliaia di persone rimaste senza lavoro", evidenziando i mancati incassi di cui beneficia anche lo Stato e messo in guardia "dalla recrudescenza del gioco illegale, come testimoniato dalle numerose operazioni delle forze dell’ordine in tutto il Paese”, ma il suo appello non è servito. Come già accaduto, del resto, in diverse regioni italiane, dove le attività di gioco sono rimaste escluse dai ristori "locali".

In quanto non ritenute "essenziali", se non quando si tratta di sottoporle a tributi o a prelievi. Anche con un lockdown, tutt'ora in atto, di quasi 300 giorni fra 2020 e 2021.

 

 

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