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Marino (Iv-Psi): 'Gioco e riordino, istituire commissione d'inchiesta'

  • Scritto da Redazione

Il senatore Marino (Iv-Psi) è il primo firmatario di una proposta per istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco pubblico e sul contrasto all'illegale finalizzata al riordino.


"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale".

È il tema al centro della proposta d'inchiesta parlamentare d'iniziativa dei senatori Marino, Faraone, Garavini, Cucca, Sbrollini, Bonifazi, Carbone, Conzatti, Ginetti, Grimani, Magorno, Nencini, Parente, Renzi, Sudano e Vono, annunciata nella seduta del Senato di ieri, 18 maggio.

Questo è quanto dichiarato nel presentare la proposta dallo stesso Marino, che ai tempi della sua presidenza della commissione Finanze, aveva anche avviato e condotto una serie di audizioni sul gioco. "L'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale si rende necessaria alla luce dell'incremento verticale del fenomeno del gioco, favorito anche dal forte aumento dell'offerta, con una crescita conseguente sia della percentuale dei consumi delle famiglie destinati al gioco sia del gettito statale".

Secondo il senatore, "desta particolare preoccupazione la dimensione crescente del gioco illegale, in cui, peraltro si radicano direttamente o indirettamente gruppi appartenenti alla criminalità organizzata. Le organizzazioni mafiose ricavano infatti ingenti profitti da questo settore, anche perché esso consente il riciclaggio di denaro; in questo ambito, peraltro, queste organizzazioni ricorrono in maniera massiccia anche ad attività illegali quali, a titolo esemplificativo, manipolazione delle macchinette per ridurre la tassazione sui ricavi o alterazione del sistema di gioco e della probabilità di vincita del giocatore. È sempre più evidente la stretta correlazione tra gioco lecito e gioco illecito, in quanto parte dei giocatori risultano attratti da offerte illegali, che si presentano come apparentemente più allettanti, finendo poi per cadere nella rete dell'usura.
Accanto a queste esigenze, vi è altresì la necessità di fornire una disciplina pubblica in relazione alla tutela dei soggetti più deboli e vulnerabili per contrastare fenomeni di dipendenza e ludopatia, ma anche in riferimento alla tutela della correttezza dell'offerta di gioco e di rispetto del principio di concorrenza tra tutti gli operatori.
La Commissione - che, nello svolgimento delle sue funzioni, si avvarrà dei poteri tipici dell'autorità giudiziaria - avrà il delicato compito di dare seguito alle esigenze esposte, prestando attenzione alla dimensione complessiva del comparto, che abbraccia la produzione, la commercializzazione, ma anche la gestione degli apparecchi da intrattenimento, così come la gestione del settore delle scommesse e delle lotterie istantanee.
L'indagine condotta dalla Commissione, infine, dovrà avere un più ampio respiro, nell'ottica di una razionalizzazione e revisione completa dell'intera disciplina, tenendo conto, tra i tanti aspetti, anche delle trasformazioni tecnologiche del sistema. Gli indirizzi così formulati dalla Commissione potranno altresì essere serventi rispetto alla redazione di un Testo Unico delle leggi in materia di gioco pubblico".
 
LA PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE - Ecco, di seguito, il testo integrale della proposta.
Art. 1
(Istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta)
1. È istituita, ai sensi dell’articolo 82 della Costituzione e dell'articolo 162 del Regolamento del Senato, una commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale, di seguito denominata «Commissione».
Art. 2
(Composizione della Commissione)
1. La commissione è composta da venti senatori, nominati dal Presidente del Senato in proporzione al numero dei componenti dei Gruppi parlamentari, garantendo, per quanto possibile, un'equilibrata rappresentanza tra i generi. Il Presidente del Senato nomina il presidente scegliendolo al di fuori dei predetti componenti e convoca la Commissione affinché proceda all'elezione di due vicepresidenti e di due segretari.
Art. 3
(Compiti della Commissione)
1. La commissione accerta:
a) le condizioni complessive del settore del gioco pubblico, dato per acquisito e non modificabile il sistema concessorio che attribuisce ogni strumento di regolazione e controllo al soggetto pubblico;
b) la sostenibilità della disciplina pubblica in relazione alla tutela dei soggetti più deboli al contrasto di fenomeni di dipendenza e ludopatia, alla tutela della correttezza dell'offerta di gioco e di rispetto della concorrenza tra gli operatori, nonché alla preservazione del gettito erariale complessivo derivante dal settore;
c) le dimensioni complessive del comparto, con particolare attenzione ai settori produttivi impegnati, sia nella produzione, commercializzazione e gestione degli apparecchi da intrattenimento che nella produzione e gestione del settore delle scommesse e delle lotterie istantanee, verificando che l'offerta corrisponda agli interessi tutelati di cui alla lettera b);
d) l'appropriatezza dei poteri regolatori, di differente rango normativo, attribuiti ai ministeri competenti, all'agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e agli enti territoriali e dei poteri attribuiti alle Forze dell'ordine competenti, analizzando eventuali sovrapposizioni e antinomie e individuando gli strumenti più adatti per incrementare l'efficacia dell'azione amministrativa;
e) l'efficacia del sistema di regolazione e di controllo con particolare riferimento al contrasto del gioco illecito e illegale, alle connessioni con altre attività illegali come il riciclaggio di denaro e l'usura;
f) l’incidenza sulla diffusione del gioco illegale della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata;
g) l'efficacia dell'azione pubblica di cura e sostegno per i soggetti affetti da fenomeni di dipendenza, con particolare riferimento alle attività svolte dagli enti territoriali e dei servizi sanitari.
2. La Commissione individua gli strumenti legislativi più adatti per razionalizzare e revisionare la disciplina, aggiornandola alle trasformazioni del sistema, con particolare riferimento alle innovazioni tecnologiche, al gioco on line, anche formulando indirizzi per la redazione di un testo unico delle leggi in materia di gioco pubblico.
Art. 4
(Poteri e limiti della Commissione)
1. La commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria e può avvalersi delle collaborazioni che ritenga necessarie.
2. Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 15.000 euro per l'anno 2021 e di 75.000 per ciascun anno successivo di durata della Commissione e sono poste a carico del bilancio interno del Senato. Il presidente del Senato può autorizzare annualmente un incremento delle spese di cui al precedente periodo, comunque in misura non superiore dal 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta, corredata da certificazione delle spese sostenute.
Art. 5
(Organizzazione interna)
1. Le sedute della Commissione sono pubbliche, salvo che la Commissione disponga diversamente. L'attività e il funzionamento sono disciplinati da un regolamento interno, approvato dalla Commissione prima dell'inizio dei lavori.
Art. 6
(Relazioni della Commissione)
1. La Commissione riferisce al Senato annualmente, con singole relazioni o con relazioni generali, nonché ogni qual volta ne ravvisi la necessità, e comunque al termine dei suoi lavori.
 
 
 
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