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Sì al gioco in 'zona bianca', possibili riaperture dal 31 maggio

  • Scritto da Fm

Accordo fra Regioni e Governo sulle riaperture nelle 'zone bianche': se i dati sui contagi saranno confermati, il gioco potrà riaprire fin dal 31 maggio in Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise.

Il gioco potrà riaprire nelle regioni in "zona bianca".
Quello che fino a pochi giorni ed ore fa sembrava solo una supposizione, o forse solo una speranza, diventa realtà grazie all'accordo fra il ministro della Salute Roberto Speranza, e il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga in occasione dell'incontro di ieri, 26 maggio, sulle linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali, già licenziate dalla Conferenza.

L'incontro, a cui hanno partecipato anche Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha visto la condivisione una linea di azione per le zone bianche che sarà poi recepita in una prossima ordinanza del ministro Speranza.

La proposta condivisa con il Governo prevede che - fermi restando i criteri base della prevenzione, mascherine, distanziamento, areazione e sanificazione luoghi chiusi -, una volta che una Regione entri nella zona bianca, sia superato il cosiddetto ‘coprifuoco’ e si possano anticipare al momento del passaggio le riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente (Dl n.52/2021 e Dl n.65/2021) dispone già la ripresa delle attività in un momento successivo.

Una definizione in cui è appunto incluso anche il gioco, per il quale la ripartenza in zona gialla è fissata al 1° luglio.
 
LE PRIME ZONE BIANCHE - In virtù di tutto questo, nelle regioni con un livello di rischio 'basso' e un'incidenza dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive, le attività di gioco quindi dovrebbero riaprire i battenti già da lunedì prossimo.
Secondo gli ultimi dati, i primi ad entrare in zona bianca dovrebbero essere Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Molise, già dal 31 maggio, mentre Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo dovrebbero aspettare il 7 giugno. Dal 14, invece, dovrebbe toccare a Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio.
 
LE INDICAZIONI DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME SULLE “ZONE BIANCHE” - Questo quanto si legge nel documento redatto dai presidenti delle Regioni.
"La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a seguito dell’approvazione del Decreto Legge 18 maggio 2021 n. 65, ha preso atto che l’articolo 13 ha introdotto modifiche alle disposizioni in materia di scenari di rischio delle Regioni, già disciplinate dall’articolo 1 del decreto legge 16 maggio 2020 n. 33, frutto del lavoro congiunto nell’ambito del Tavolo tecnico-scientifico appositamente costituito per la revisione e l’aggiornamento dei parametri e degli indicatori di rischio da Covid-19.
Anche a seguito delle novità introdotte dal decreto legge n. 65/2021 nonché in precedenza dal decreto legge n. 52/2021, la Conferenza ha provveduto nella seduta del 20 maggio scorso all’aggiornamento complessivo delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali ai sensi dell’articolo 1 comma 14 del Decreto Legge 33/2020 richiamato.
Tenuto conto che l’attuale contesto epidemiologico è caratterizzato anche dal buon andamento della campagna vaccinale, che ha consentito di mettere in sicurezza le fasce più deboli della popolazione e dalla previsione di una maggiore disponibilità di dosi vaccinali per i mesi di giugno e luglio, comportando il passaggio nelle prossime settimane di numerosi territori in zona bianca.
Fermo restando il rispetto degli obblighi di legge in zona bianca relativi all’utilizzo delle mascherine, al distanziamento per scongiurare gli assembramenti, all’aereazione e alla sanificazione e la necessità di assicurare un attento monitoraggio dell’evoluzione dei contagi nei singoli territori regionali, si ritiene opportuno condividere sin d’ora le seguenti misure per la zona bianca: superamento delle limitazioni orarie alla circolazione e alle attività; anticipazione al momento del passaggio in zona bianca delle riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente (d.l. n.52/2021 e d.l. n.65/2021) dispone già la riapertura in un momento successivo.
Il riferimento per lo svolgimento delle attività è quello delle 'Linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali”, adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e degli altri protocolli, ai sensi dell’art. 12 del Dl 65/2021".
 
LA CONFERMA DI FEDRIGA - A supportare la riapertura di molte delle attività tutt'ora chiuse, come quelle di gioco, interviene il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che in un'intervista al Corriere della sera dichiara: "Su nostra richiesta, le Regioni potranno far cadere il coprifuoco appena si troveranno in zona bianca. Questo supera il decreto e anticipa le aperture che sarebbero dovute arrivare in luglio". Per Fedriga, poi, non ci saranno sorprese e le richieste avanzate dalle Regioni saranno recepite dal Governo. "Con il ministro (Speranza, Ndr) abbiamo raggiunto l’accordo. Dato il notevole miglioramento dei dati sulla pandemia, si potranno anticipare molte riaperture e, ferme restando le norme sul distanziamento, si potrà davvero ripartire. In zona bianca si potranno riaprire i parchi tematici, gli spettacoli anche viaggianti, le fiere e le manifestazioni, le piscine al chiuso, i matrimoni e altre cerimonie, le sale gioco e scommesse e i casinò".

I COMMENTI DI TOTI E SALVINI - Non si fanno attendere, sui social, i post di soddisfazione della politica per la decisione di consentire la riapertura delle attività ancora chiuse in zona bianca. A cominciare da quello di Giovanni Toti, governatore della Liguria, che ricorda la proposta fatta al Governo: "Piscine al chiuso, spogliatoi delle palestre, matrimoni e fiere, parchi tematici, casinò e sale bingo: nelle Regioni che entrano in zona bianca devono ripartire subito! E anche le discoteche da luglio devono poter riaprire, con il green pass.
I numeri del Covid continuano a scendere, la campagna vaccinale procede a pieno ritmo, usciamo dall’estetica dell’emergenza e permettiamo al Paese di ripartire".
Il leader della Lega, Matteo Salvini, rivendica il merito di questo accordo. "Passa la linea della Lega e di tutti i governatori, di ogni partito e latitudine: nelle regioni bianche aperture anticipate (già dalla settimana prossima) per piscine al chiuso, parchi tematici, sale da gioco e matrimoni. Più lavoro, meno restrizioni: dalle parole ai fatti".
 
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