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Emilia-Romagna, Facci (Lega): 'Moratoria a chiusura esercizi gioco'

  • Scritto da Redazione

Facci (Lega) presenta emendamento al Collegato di bilancio in discussione all'Assemblea dell'Emilia Romagna per la modifica della legge sul gioco, e le donne tornano in presidio.

Come nel Lazio, che vedrà il consiglio regionale riunirsi per il voto finale il 27 luglio, anche in Emilia Romagna la futura regolamentazione del gioco sul territorio potrebbe passare dal Collegato di bilancio.

A Bologna, infatti, nelle sedute di Assemblea il calendario fra il 20 e 22 luglio figura anche la discussione del progetto di legge d’iniziativa Giunta recante "Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023”, con un emendamento che riapre il confronto sulla modifica della legge regionale del 2013 “Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate”.

 

Firmato dal consigliere regionale leghista Michele Facci, che già aveva fatto un tentativo simile nel 2020, sempre nell'ambito del Collegato di bilancio, l'emendamento all’oggetto 3586 propone di aggiungere l'articolo 7 ter alla legge n° 5 del 2013 introducendo sostegni economici per i lavoratori del gioco pubblico interessati dalle chiusure sia la correzione dell'applicazione del distanziometro regionale, sia la moratoria dei termini per l’applicazione degli atti esecutivi di chiusura degli esercizi pubblici da parte dei Comuni, richiamandosi anche al riordino nazionale caldeggiato da molta parte della politica, oltre che dall'Agenzia dogane e monopoli e dal sottosegretario al Mef Claudio Durigon.
 
IL TESTO DELL'EMENDAMENTO DI FACCI - Di seguito, ecco il testo integrale dell'emendamento.
“La Giunta regionale, con apposito atto, individua i procedimenti e le forme più idonee per impedire le perdite occupazionali derivanti dall’applicazione della presente legge con la quale la Regione Emilia-Romagna ha limitato l’offerta di gioco pubblico esistente sul territorio regionale.
Il provvedimento amministrativo, da adottarsi entro 30 giorni dall’approvazione della disposizione di modifica, potrà prevedere sia forme di sostegno economico per i lavoratori interessati dalle chiusure degli esercizi pubblici che offrono gioco legale, da armonizzarsi con il bilancio e con gli equilibri del medesimo, sia interventi correttivi dei criteri applicativi del cosiddetto distanziometro, così come potrà prevedere la moratoria dei termini per l’applicazione degli atti esecutivi di chiusura degli esercizi pubblici da parte dei Comuni interessati dalla normativa regionale, anche in considerazione del periodo di forzata chiusura degli esercizi che offrono gioco legale che non hanno potuto usufruire appieno dei periodi di proroga previsti per la eventuale delocalizzazione dell’attività in luogo non soggetto alla presenza di luoghi sensibili a causa della pandemia da Covid-19 ed in attesa della nuova legge nazionale di riordino del settore del gioco pubblico sollecitata dal ministero dell'Economia e finanze e dal direttore generale dell’Agenzia dogane e monopoli che avrà conseguenza dirette sulla normativa regionale vigente”.
 
 
IL PRESIDIO DEL COMITATO DONNE IN GIOCO – In concomitanza con le sedute dell''Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, il 20 e 21 luglio le lavoratrici e le imprenditrici del comitato Donne in gioco torneranno a presidiarne la sede per protestare la situazione che stanno vivendo i colleghi del territorio.
 
 
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