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Carpi:150mila euro per chi apre in centro storico, sale gioco escluse

  • Scritto da Redazione

Ancora una discriminazione per il settore: il Comune di Carpi apre bando per contributi a fondo perduto per chi apre in centro storico, escluse le attività di gioco.

Il meccanismo non è nuovo: molte amministrazioni comunali, cosí come le Regioni, lanciano bandi per incentivare l'avvio di nuove attività economiche, escludendo quelle di gioco, ritenute poco “etiche”.

 

L'ultimo esempio della (lunga) serie arriva da Carpi, in provincia di Modena, dove sono aperte le domande per contributi a fondo perduto, destinati a operatori che decidono di aprire o trasferire in Centro storico determinate attività dal 1° settembre 2021. L'Amministrazione comunale ha infatti pubblicato, sul sito istituzionale, il bando annunciato tre settimane fa quando furono approvati i criteri: si tratta di altri 150.000 euro deliberati dalla Giunta a sostegno dell'economia locale, contributi a fondo perduto il cui importo massimo, per ciascuno operatore, non potrà superare i 15mila euro.

 

Il bando è per attività commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa, di svago e divertimento, artistiche e artigianali, nel settore turistico-ricettivo, di pubblico esercizio, artigianali enogastronomiche con o senza somministrazione, studi professionali; sono invece espressamente escluse dalla sovvenzione, considerata “l’importante funzione di aggregatore sociale che solo alcune attività possono rivestire in un centro storico”, le seguenti tipologie: scommesse e gioco; minimarket; “compro oro, argento e similari”; vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo, fuochi d'artificio, articoli per soli adulti; commercio e somministrazione alimenti e bevande con distributori automatici funzionanti 24 ore in locali esclusivamente destinati a quello; “call center”.
 
Altre limitazioni riguardano eventuali aperture di pubblici esercizi o attività artigianali enogastronomiche in piazza Garibaldi, considerata la “già importante presenza di attività similari»; e il mero trasferimento di un'attività già situata in Centro, considerato che il fine perseguito è "incrementare la presenza in Centro storico di attività commerciali che lo rivitalizzino e lo rendano maggiormente attrattivo anche in chiave turistica”.
 
Per presentare la richiesta c'è tempo fino al 24 settembre. L'apertura o trasferimento dovrà avvenire entro sei mesi dall'ottenimento della sovvenzione, e l'attività dovrà rimanere aperta per almeno tre anni, pena la revoca dell'erogazione e l'obbligo di restituire la somma ricevuta dal Comune.
 
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