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RipartiTrentino, contributi a fondo perduto anche per attività di gioco

  • Scritto da Redazione

C'è tempo fino al 15 settembre per presentare domanda per i contributi a fondo perduto erogati dalla Provincia di Trento, ammesse anche le attività di gioco.

Scadenza aggiornata al 15 settembre 2021, alle ore 12, per presentare le domande di contributo a fondo perduto 2021, la misura di sostegno di #RipartiTrentino riservata agli operatori economici che hanno subito gravi danni in conseguenza della pandemia Covid-19.

Rappresentando quasi un unicum nel panorama nazionale, la misura è a disposizione anche delle attività di gioco, spesso discriminate ed escluse dalle tante iniziative del genere promosse da tanti territori fra il 2020 e il 2021, dal Piemonte  alla Liguria, solo per fare due esempi.

Il nuovo termine è stato disposto dalla giunta provinciale di Trento con delibera proposta dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, d’intesa con l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, Roberto Failoni.

 

Con la decisione, l’Amministrazione punta a perfezionare la risposta rispetto al fabbisogno degli operatori dei settori economici trentini, nell’ambito del piano di interventi e sostegni per favorire la ripartenza dopo l’emergenza pandemica.
 
Il provvedimento tiene conto dell’evoluzione delle domande per i contributi a fondo perduto finora pervenute e in corso di perfezionamento, nonché della finalità di garantire un ulteriore lasso temporale agli operatori economici che intendono presentare domanda.
 
CHI NON PUÒ PRESENTARE DOMANDA – Secondo quanto rende noto la Provincia di Trento, non possono presentare domanda: lavoratori autonomi e imprenditori individuali senza addetti per attività il cui reddito non è prevalente nell’ultima dichiarazione presentata. Per il settore agricolo, imprenditori individuali senza addetti che non sono iscritti alla sezione speciale agricola della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura; operatori economici che svolgono nelle unità operative sul territorio Trentino l’attività primaria di gestione impianti a fune registrata con il codice Ateco 49.39.01 “Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano” o con altri codici Ateco che possono fare domanda ai sensi dell’art. 2 comma 2 lettera a) del Dl 41/2021 (Decreto Sostegni); operatori economici che svolgono l’attività prevalente di maestri di sci, iscritti all’Albo della Provincia autonoma di Trento, valutata in base al reddito dell’ultima dichiarazione presentata; operatori economici in liquidazione o in scioglimento alla data di presentazione della domanda.
Inoltre, sono altresì esclusi: enti non commerciali (di cui art. 73, co. 1, lett. c), del Dpr n. 917/1986), anche se svolgenti attività di impresa; enti pubblici, nonché le società con partecipazione pubblica, anche indiretta, superiore al 50 percento.
 
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