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Rixi possibile successore di Durigon: 'Scelta spetta a Draghi e Salvini'

  • Scritto da Fm

Uno dei papabili come successore di Claudio Durigon quale sottosegretario all'Economia con delega ai giochi è Edoardo Rixi, vecchia conoscenza del settore, che commenta le 'voci' sulla sua possibile nomina.

Chi sarà il nuovo sottosegretario all'Economia con delega ai giochi dopo le dimissioni di Claudio Durigon

La domanda rimbalza ormai da giorni fra le mura dei palazzi della politica e fra quelle delle attività di gioco, in attesa di conoscere il nome di chi sarà probabilmente (si spera) chiamato a cimentarsi con la riforma del settore, attesa ormai da troppi anni e non più rinviabile per garantire bandi ed investimenti. E, in generale, tenendo conto dell'urgenza di portare avanti i vari dossier in una fase così delicata come quella della ripartenza post-Covid e dell'approssimarsi dei lavori sulla legge di Bilancio.

 

Al momento, il toto-nomi vede in lizza  leghisti Massimo Bitonci, che ha ricoperto lo stesso ruolo nel primo governo Conte (pur non ricevendo la delega ai giochi, all'epoca assegnata al pentastellato Alessio Villarosa), ed Edoardo Rixi, già vice ministro a Infrastrutture e Trasporti nel precedente Esecutivo.
Ed è proprio quest'ultimo a rompere il silenzio, con alcune dichiarazioni all'Ansa, dicendosi "dispiaciuto" per il passo indietro fatto da Durigon, ma di aver apprezzato la sua correttezza.
"Finora ho letto il mio nome sui giornali. Sono onorato, ma deciderà Salvini e la presidenza del Consiglio. Di certo è una scelta che va fatta nell'ottica di rafforzare l'Esecutivo, quindi è normale che venga fatta all'interno della Lega, come è successo nei mesi scorsi con un altro sottosegretario del Governo Draghi", puntualizza il deputato della Lega, facendo riferimento al caso di Simona Malpezzi del Partito democratico, che a marzo ha lasciato l'incarico di sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento per diventare capogruppo Dem al Senato, cedendo il posto alla collega di partito Caterina Bini.
 
UNA “VECCHIA CONOSCENZA” DEL MONDO DEL GIOCO – In attesa di apprendere le decisioni del Governo Draghi sul nuovo sottosegretario, "imbeccato" o meno da Matteo Salvini, non possiamo non ricordare i precedenti di Rixi nell'ambito del gioco, settore per il quale è senza dubbio una conoscenza di lunga data. Almeno per gli operatori della Liguria, che gli devono lo stop all’entrata in vigore della legge regionale sul gioco del 2012 deciso nel 2018 insieme con la Giunta Toti, propedeutico al varo di una nuova normativa in materia ai tempi promessa di lì a poche settimane, di fatto non ancora arrivata, a tre anni di distanza.
In quel frangente, in qualità di assessore allo Sviluppo economico della Liguria, Rixi era stato promotore di un confronto con le associazioni di categoria e con quelle che si battono contro il gioco patologico per arrivare ad un “provvedimento condiviso”, con “norme concrete e non ideologiche”, puntando ad “avere una omogeneità di regolamenti tra i diversi comuni, per garantire norme uguali per tutti”, come affermato proprio a GiocoNews.it.
Un proposito certamente condivisibile anche per la riforma nazionale del gioco alla quale, in caso di nomina a sottosegretario all'Economia, dovrà mettere mano, come promesso dallo stesso ministero dell'Economia e delle finanze e dal predecessore Durigon insieme con il direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Marcello Minenna, in più occasioni, garantendo al Governo “ il supporto tecnico necessario per la regolamentazione del settore dei giochi”. 
A questo punto, vista la situazione e le tempistiche di nomina, insediamento e affidamento dei dossier già aperti, sembra destinato a sfumare l'obiettivo fissato in precedenza di presentare una legge delega per il riassetto del settore entro il mese di ottobre, per arrivare a una definizione da proporre al Parlamento al più tardi entro la sessione di bilancio di quest’anno. 
Ma non è detta l'ultima parola.
 
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