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Sottosegretario al Mef: vertice Lega, a breve il nome del dopo Durigon

  • Scritto da Ac

Ultime ore di attesa per la nomina del nuovo sottosegretario all'Economia che andrà a ricoprire (anche) la delega ai giochi.

Potrebbero essere le ore decisive per conoscere il nome del nuovo sottosegretario all'Economia che prenderà il posto del dimissionario Claudio Durigon andando così a ricevere, insieme al mandato, tutte le deleghe che era già state attribuite al suo predecessore. Tra le quali c'è anche quella ai giochi pubblici. Come noto e ben chiaro fin dal primo momento, il nuovo esponente del Mef sarà sempre espressione della Lega: ma nonostante questo aspetto circoscriva al massimo le possibilità di scelta, a distanza di circa tre settimana dall'uscita di scena di Durigon, ancora non si conoscono i nomi del successore. Colpa anche delle varie correnti che, come in tutti i partiti e movimenti, attraversano anche le acque leghiste. I due nomi in pole position, come abbiamo già scritto, sono sempre stati quelli degli ex sottosegretari Massimo Bitonci ed Edoardo Rixi, anche se nelle ultime ore sono iniziate ad emergere altre possibili piste, tutte da valutare, al vertice del partito e naturalmente con il "capitano" Matteo Salvini. Nell'ambiente tuttavia si parla anche di altre possibili soluzioni esterne al binomio di cui sopra, facendo pensare a figure vicine - anche in senso territoriale - al precedente sottosegretario. Da qui il nome del parlamentare Francesco Zacchieri, eletto in quota Lazio come lo stesso Durigon, mentre alcuni ipotizzavano anche la soluzione di un tecnico senza dover necessariamente pescare tra i politici. Come per esempio l'avvocato Federico Freni, già consigliere di Durigon e in forza al Mef, il quale dovrebbe comunque rimanere nello staff del nuovo sottosegretario, chiunque esso sia, ma c'è chi non esclude anche l'eventuale promozione ai vertici del Ministero.

Non è infatti necessario essere parlamentare per poter essere nominato sottosegretario secondo l'ordinamento italiano. Sul punto ci sono già precedenti vari e anche illustri, con i nominati a tale ruolo che sono spesso senatori o deputati. Tanto per fare qualche esempio il sottosegretario più importante dell’ultimo governo Berlusconi, Gianni Letta, non era stato eletto in Parlamento. Come non lo era il sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Monti, Antonio Catricalà. E nello scorso governo Berlusconi sedeva anche Daniela Santanché, anche lei sottosegretaria (all’attuazione del programma) senza essere parlamentare. Quindi nulla osta per la lega l'affidamento dell'incarico a un tecnico competente e di fiducia, quale potrebbe essere lo stesso Freni. Staremo a vedere. Mentre l'attesa per la "fumata bianca" dovrebbe essere ormai ristretta tenendo conto della riunione della segreteria politica della Lega in programma proprio nella giornata di oggi.

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