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Minenna: 'Confronto con gli operatori in logica di riforma'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Marcello Minenna, evidenzia in audizione in commissione d'inchiesta le problematiche e le prospettive del gioco pubblico.

 "Il gioco è un settore dove si è verificata una stratificazione normativa che non aiuta e dove non esiste solo l'attività vigilata dall'Agenzia, ma ce n'è una parallela dove ci sono infiltrazioni della criminalità".

Lo afferma il direttore generale dell'Agenzia delle accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, nella sua audizione, che segue quella della corsa settimana del sottosegretario all'Economia Federico Freni, da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, istituita in Senato.

In questo quadro, ricorda Minenna, l'Agenzia "ha avviato dei confronti istituzionali attraverso degli open hearing con tutti gli operatori, così da addivenire a proposte concrete che devono essere oggetto di valutazione in logica di riforma".

Le proposte riguardano per esempio il settore dell'ippica, "che sarà interessato a un intervento di riqualifizione", come pure "la creazione di un albo degli operatori di gioco", diverso dall'attuale Ries, "con l'obiettivo di contrastare l'offerta di gioco illegale e irregolare, con particolare attenzione al divieto di gioco da parte dei minori".

La "questione critica - sottolinea il direttore dell'Agenzia  è che la domanda di gioco è anelastica: non avere un'offerta di gioco governata vuol dire che gli italiani chiedono questo servizi in ambito non legale. C'è una parte di partecipazione al gioco illegale che è consapevole, ma in altri casi tale partecipazione è conseguente alla capacità di alcuni soggetti di vestire legalmente l'attività illegale, creando dunque apparenti punti gioco autorizzati".

Minenna ricorda inoltre come "poco prima dello scoppio della pandemia l'Agenzia è riuscita a riattivare, firmando un regolamento con le tre forze di polizia, un importante presidio di legalità, il Copregi, che era inerte da anni, e questo ha consentito di chiudere 200 sale illegali in oltre 100 comuni".

Un'attività che prosegue tuttora: "E' stata pianificata anche per novembre ed è funzionale a scoprire in maniera puntuale i giochi legalmente vestiti".

L'attenzione di Minenna si concentra dunque sull'esigenza della riforma e sulle proposte in materia dell'Agenzia, che ritiene "giusto riportare la regolamentazione in un modello di autorità. Nel corso degli anni c'è stata una stratificazione normativa che ha portato al fatto che l'80 percento del gioco legale non possa riandare a gara. Ora bisogna fare proroghe perché le gare non sono realizzabili in quanto mancherebbe l'oggetto di esse. C'è un incredibile contenzioso amministrativo: le attività concessorie decadono, i nostri provvedimenti vengono impugnati di fronte al tribunale amministrativo con soccombenza dell'Agenzia e questo non perché non sappiamo difendere le nostre prerogative, ma perchè ci sono inadempimenti tali per cui il gioco prosegue secondo contrattualistiche che risiedono su accordi e definizioni normative che richiedono interventi su misura".

In questo contesto, "c'è l'esigenza di confrontarci con un'industria che legalmente porta 10 miliardi di euro di entrate tributarie, anche se c'è la sensazione che illegalmente, e anche l'esigenza di un testo unico sul gioco, collegato al fatto che la normativa è troppo stratificata. Sia a livello di disciplina nazionale, con i tanti interventi inseriti nei decreti Milleproroghe e nelle leggi di bilancio, ma anche dal punto di vista della legislazione concorrente, problema al quale bisogna trovare una soluzione. Noi abbiamo proposto di fare partecipare Regioni e Comuni al gettito erariale, nella convinzione che se c'è un ammontare di entrate non legali c'è la possibilità di investire in soluzioni soddisfacenti per tutti, coinvolgendo anche gli enti territoriali".

Tra i temi da affrontare "in maniera strutturata" c'è quello delle gare, "ma serve preliminarmente la proroga", come pure "il whistleblowing e la creazione di un percorso tutelato e guidato per gli operatori così che possano segnalare il gioco illegale. A tale proposito, da ieri 9 novembre è operativa la nuova App dell'Adm, con la quale si può localizzare la rete di gioco autorizzata, o anche consultare gli orari in cui è consentito giocare alle slot e alle Vlt".

 

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