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Super Green Pass, c'è il via libera del CdM

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il consiglio dei ministri approva il decreto legge sul super Green Pass: valido dal 6 dicembre al 15 gennaio.

Come anticipato, via libera all'unanimità del consiglio dei ministri, convocato nel pomeriggio di oggi, 24 novembre, al decreto legge che prevede, dal 6 dicembre al 15 gennaio, il super Green pass, anche in zona bianca, solo a vaccinati o guariti, la riduzione della certificazione a 9 mesi e l'obbligo di vaccino per personale scolastico e forze dell'ordine. In zona gialla e arancione non scatteranno più le chiusure, ma dai bar ai ristoranti allo sport ci saranno limiti per i non vaccinati.

Inoltre, il super Green pass potrà essere prorogato anche dopo il 15 gennaio. In pratica, il super Green pass consentirà di andare al ristorante, al cinema, nei teatri, nelle palestre e nei locali assimilati, tra cui quindi anche le location di gioco, mentre il tampone consentirà di andare a lavorare.

Ovviamente, l'introduzione del super Green pass è una ulteriore misura restrittiva che preoccupa gli operatori di gioco, messi a dura prova dal duplice lockdown, ma serve anche a scongiurare, nelle intenzioni del Governo, il rischio di nuove e ancor più dannose chiusure, con l'obiettivo di tutelare la salute pubblica attraverso un forte incoraggiamento della popolazione a vaccinarsi.

 

LE ALTRE MISURE
Il decreto legge prevede inoltre che il green pass “base” sarà obbligatorio dal 6/12 anche per: alberghi, spogliatoi per l’attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale; l’accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche sarà consentito in zona bianca e gialla solo ai possessori di “green pass rafforzato”. Ancora, il richiamo obbligatorio per professioni sanitarie dal 15/12 e il rafforzamento sistema dei controlli: entro 3 giorni dall’entrata in vigore del dl, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza, entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia, relazionando periodicamente.
Invece, la mascherina resta non obbligatoria all’aperto in zona bianca e obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. Sempre obbligatorio in tutte le zone portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti. Restano invariate, inoltre, le tipologie e la durata dei tamponi.

LA CONFERENZA STAMPA CON IL PREMIER DRAGHI, SPERANZA E GELMINI“L’interlocuzione proficua è andata avanti con i governatori delle Regioni che vogliono prevenire per conservare quello che abbiamo ottenuto finora con i sacrifici - ha spiegato il premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa da palazzo Chigi - l’analisi è partita dai ricordi vanno ai 134mila morti alla caduta dell’economia senza eguali all’8-9%, i ragazzi che non sono andati a scuola per un anno in Dad e i ricordi della povertà che è cresciuta. L’Italia ha reagito e l’obiettivo è quello di fare il contrario e i provvedimenti sono giustificati da questi elementi”. Anche il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Maria Stella Gelmini, spiega che il decreto, votato all’unanimità dal Cdm “va verso la tutela delle aperture e dell’economia, del Natale e della stagione sciistica e la conferenza Stato Regioni, l’Anci e le autonomie locali sono in linea con questa visione”.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, spiega il decreto che è suddiviso in quattro ambiti: “Si parte dall’obbligo vaccinale che ora è esteso a forze dell’ordine, personale scolastico e personale sanitario. L’estensione dell’obbligo riguarda anche la terza dose.

Il secondo ambito riguarda il Green Pass. Oggi facciamo passi in avanti e lo allarghiamo agli alberghi, al trasporto ferroviario regionale e interregionale e al trasporto pubblico locale e anche agli spogliatoi delle attività fisiche. La durata si accorcia a 9 mesi sulla base della capacità della tenuta del vaccino.

Il terzo ambito è il Green pass rafforzato. Ora si può ottenere solo con vaccinazione e guarigione dal Covid-19. Nel passaggio di colore da bianco a giallo o arancione, eviteremo restrizione per le persone vaccinate. Il messaggio è un rafforzamento del Gp per evitare chiusure e capienze. Il tutto entrerà in vigore dal 6 dicembre.

Il quarto ambito del decreto riguarda i controlli. Ci sarà un rafforzamento delle verifiche e verranno coinvolti i coordinamenti provinciali di sicurezza”.

 
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