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Riordino giochi: addio sogni di riforma (e di delega)

  • Scritto da Ac

Si avvicina il termine per la consegna di emendamenti alla legge di delega fiscale e non c'è traccia del gioco, 'sparito' dai piani del governo.

Un'altra occasione persa per il comparto del gioco pubblico per ottenere quell'attesa riforma generale del comparto all'insegna del riordino. Nonostante il sottosegretario all'Economia, Federico Freni, sembrava determinato a incidere sul ddl di delega fiscale per introdurre nel testo - attualmente all’esame della Camera - un emendamento volto a introdurre anche una delega specifica sui giochi, i piani sarebbero stati riscritti nel corso degli ultimi giorni, non essendoci più i presupposti per portare avanti un percorso di questo tipo. Per via di varie vicissitudini e sconvolgimenti politici che si stanno susseguendo - non a caso - durante l'iter di elezione del nuovo presidente della Repubblica.

Il termine originale per la consegna degli emendamenti scade domani (nonostante la proroga di qualche giorno) ma secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti istituzionali, non ci si aspettano modifiche di rilievo per quanto riguarda il gioco.
Per una retromarcia che rappresenta una nuova e ulteriore occasione persa per riformare il comparto. Anche se l'aspetto probabilmente peggiore è che in molti, dentro e fuori al Ministero dell'Economia, iniziano già a pensare che la Legislatura è destinata a chiudersi dopo la partita del Quirinale. E questo vorrebbe dire che l'occasione persa, per i giochi, sarebbe duplice, perché il riordino a quel punto slitterebbe - nella migliore delle ipotesi - alla prossima legislatura e, quindi, nelle mani del prossimo esecutivo.
A meno che, come in molti continuano ad auspicare, non si possa decidere per un "bis" dell'attuale presidente Mattarella al Quirinale, che consentirebbe di mantenere dov'è anche il premier Draghi e i vari ministri. E a quel punto anche le varie riforme in attesa potrebbero trovare spazio. Anche se l'unico che non sembra voler parlare di questa ipotesi è proprio il diretto interessato, vale a dire il capo dello Stato in pectore.

Sul punto, tuttavia, sarà interessante capire cosà dirà lo stesso sottosegretario, chiamato ad intervenire proprio oggi in un webinar promosso da Formiche e Igt sulla regolamentazione del gioco pubblico.

 

 

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