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Dossier Senato su Dl Sostegni ter: le misure per le attività di gioco chiuse

  • Scritto da Daniele Duso

Nel dossier del Centro studi del Senato lente d'ingrandimento sulle disposizioni del Decreto Sostegni ter, che prevede misure anche per le attività di gioco e per i parchi tematici.

L'esenzione dei pagamenti della contribuzione addizionale è una delle principali misure previste dal Dl n. 4 del 2022, il cosiddetto decreto Sostegni ter, entrato in vigore lo scorso 27 gennaio con la pubblicazione nel numero 21 della Gazzetta ufficiale. Lo ricorda il Dossier pubblicato dal Centro studi del Senato, che analizza punto per punto i 33 articoli del decreto.

Compito del Servizio Studi del Senato è l'elaborazione di ricerche sulle materie oggetto dei disegni di legge, dei principali schemi di decreto legislativo o di regolamento e su altre questioni di interesse, che sfociano nella pubblicazione di fascicoli destinati alle esigenze di documentazione interna. Tra questi i dossier, come quello relativo appunto al Dl n.4/2022, che possono contenere note introduttive, testi a fronte o, come nel caso del Sostegni ter, schede di lettura, che illustrano analiticamente lo schema di decreto, articolo per articolo. 

Così il decreto, che "introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico", viene scandagliato punto per punto spiegandone dettagli e motivazioni. 

Così ad esempio per l'articolo 1, comma 1, che "rifinanzia il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse per 20 milioni di euro per l’anno 2022", con il testo che ricorda che "il rifinanziamento è destinato al ristoro a favore delle attività chiuse in conseguenza delle misure di prevenzione adottate ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021 n. 221, che ha disposto la sospensione dal 25 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022 delle attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati".

Relativamente al fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica il dossier ricorda che è stato istituito dal decreto-legge n. 41 del 2021 (convertito nella legge n. 69 del 2021). Tale fondo, cita ancora lo studio, viene integrato con l'articolo 3, comma 1, che "assegna uno stanziamento di 20 milioni, per l'anno 2022, al fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, da destinare ad interventi in favore di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Reca inoltre disposizioni concernenti il riparto di tali risorse". 

Da ultimo il comma 1 dell’articolo 7, che includendo datori di lavoro di sale giochi e bingo, "esclude, per i trattamenti ordinari o straordinari di integrazione salariale, nonché per gli assegni ordinari di integrazione salariale (a carico del Fis dell'Inps), fruiti dai datori di lavoro di alcuni settori nel periodo 1° gennaio 2022-31 marzo 2022, l'applicazione della relativa contribuzione addizionale (che sarebbe prevista a carico del datore). I settori interessati sono individuati nell'allegato I, che riporta tra gli altri sale giochi e biliardi (codici ateco 93.29.3), ma anche ristorazione, parchi divertimenti e parchi tematici, oltre a stabilimenti termali, attività ricreative, trasporti, musei, spettacoli, feste e cerimonie.

Per questi il comma 2, riporta ancora il dossier, "provvede alla quantificazione ed alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla suddetta norma di esenzione; gli oneri sono quantificati in 84,3 milioni di euro per il 2022 e in 13 milioni per il 2024".

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