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Addio a super green pass e mascherine, l'agenda del Governo

  • Scritto da Fm

Per il 16 marzo è atteso il nuovo decreto del Governo con le prossime tappe per dire gradualmente addio a super green pass e mascherine, anche nei locali di gioco.

Prosegue il percorso avviato dal Governo per riportare il nostro Paese verso la “normalità”, se di normalità si può parlare visto il contesto internazionale di queste ultime settimane, con la guerra in corso fra la Russia e l'Ucraina, e le preoccupazioni che inevitabilmente porta con sé.

Ovviamente stiamo parlando dell'allentamento delle misure per il contenimento del Covid, oggetto del prossimo decreto che dovrebbe essere varato dall'Esecutivo in vista della fine dello stato di emergenza programmato per il 31 marzo.

Il provvedimento al vaglio del Consiglio dei ministri al momento sembra confermato per mercoledì 16 marzo, dopo il consueto confronto con la cabina di regia, nonostante il rialzo dei contagi e un tasso di positività al 14,9 percento.

Via dunque a una serie di misure per arrivare ad un'estate senza restrizioni, anche nei locali al chiuso e, con tutta probabilità anche negli esercizi di gioco.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli scenari che si prefigurano per le prossime settimane, dopo l'allentamento già in atto dal 10 marzo: la possibilità di consumare cibo e bevande negli stadi, al cinema e nelle sale da concerto.
Inoltre, dal 1° aprile si potrà fare a meno del cosiddetto “super green pass”, ottenuto in virtù della vaccinazione o della guarigione dal virus, e basterà quello “base” (anche con un semplice tampone negativo) per entrare nei locali al chiuso o partecipare ad attività sportive e concerti, per viaggiare su treni, aerei, autobus o metropolitane, per soggiornare in una struttura ricettiva.
Per mangiare all’aperto in bar e ristoranti invece non dovrebbe essere più in vigore neppure il green pass “semplice”, sancendo un libera tutti a 360 gradi.
Il 1° aprile potrebbe essere la data da segnare sul calendario per vedere tornare al 100 percento le capienze degli stadi – e quindi anche degli ippodromi, in quanto impianti all'aperto – e salire dal 60 al 75 percento quelle dei palazzetti sportivi.
 
Il mese successivo, quindi dal 1° maggio, il green pass di base potrebbe non essere più richiesto per accedere nei locali al chiuso ma essere lasciato obbligatorio solo per l'ingresso in luoghi di lavoro, ospedali e mezzi di trasporto.
Ma l'obbligo vaccinale e le sanzioni previste in caso di violazione - 100 euro - per gli over 50 dovrebbero comunque restare in piedi fino al 15 giugno.
Una data limite, che potrebbe portare con sé anche un altra decisione importante: l'eliminazione dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale al chiuso.
 
Tante decisioni importanti da mettere in fila, che in altri tempi probabilmente ci avrebbero fatto un effetto decisamente diverso, ma che ora forse passano un po' in secondo piano, di fronte ai pericoli legati all'attuarsi di ben altre dittature, rispetto a quella “sanitaria” postulata da molti di noi in questi due anni un po' complicati.
 
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