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Sostegni ter, via libera in Senato: le misure su gioco e ippica

  • Scritto da Anna Maria Rengo

L'Aula del Senato dà il suo via libera al Dl Sostegni ter, ecco le misure che contiene su gioco e ippica.

Con 191 voti favorevoli, 33 contrari e nessuna astensione, il Senato, giovedì 17 marzo, ha rinnovato la fiducia chiesta dal Governo approvando l'emendamento 1.9000 interamente sostitutivo del ddl n. 2505, di conversione del decreto-legge n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico. Il testo del cosiddetto Dl Sostegni ter passa ora alla Camera.

LE MISURE SUL GIOCO - Già nella versione del disegno di conversione in legge approdato a Palazzo Madama e scaturito dai lavori del consiglio dei ministri era previsto che i datori di lavoro di diversi settori, tra i quali anche quelli del settore del gioco pubblico (sale giochi e bingo), che dal primo gennaio 2022 fino al 31 marzo 2022 avranno sospesa o ridotta l’attività lavorativa, sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale.

Inoltre, nel corso dei lavori in commissione Bilancio, sono stati approvati due emendamenti che chiamano in causa diretta l'ippica e che fanno parte del testo del maxiemendamento su cui il governo ha chiesto e ottenuto la fiducia.

I FONDI AI NUOVI IPPODROMI - Il primo, approvato con riformulazione che riduce da 10 a 8 milioni di euro gli stanziamenti previsti, e li spalma 4 sul 2022 e  4 sul 2023 e non più 10 sul solo 2022, è a prima firma del senatore di Italia viva Davide Faraone e va a favore degli ippodromi di nuova apertura (Livorno e Palermo). Va dunque a modificare la disposizione contenuta nella legge di Bilancio 2022, che prevedeva fondi per un importo complessivo di 7 milioni di euro.

 

Ecco il testo:
Dopo l'articolo, inserire il seguente: “Art. 9-bis. All'articolo 1, comma 870, della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, le parole 'un fondo di 3 milioni di euro per l'anno 2022 e 4 milioni di euro per l'anno 2023' sono sostituite dalle seguenti: 'un fondo di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023'.
Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 1 milione di euro per l'anno 2022, si provvede si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190”.

C'è poi quello a prima firma della senatrice di Forza Italia Fiammetta Modena, anch'esso approvato ed entrato nel maxiemendamento, che prevede l'istituzione di un direttore generale per l'ippica in seno al ministero delle Politiche agricole.

Il testo è stato riformulato così come segue:

"Dopo l'articolo, inserire il seguente: “Art. 19-bis. 1. Al fine di garantire il potenziamento delle strutture e delle articolazioni del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, in considerazione della grave crisi del settore ippico, i posti di funzione dirigenziale di livello generale presso il medesimo Ministero-sono-incrementati di una unità, da destinare all'istituzione di una posizione dirigenziale di livello generale. Conseguentemente, la dotazione organica dirigenziale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, come definita dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132 e dall'articolo 1, comma 166 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è rideterminata nel numero massimo di tredici posizioni di livello generale e di sessantuno pósizioni di livello non generale. A tal fine è autorizzata la spesa di 270.777,30 euro a decorrere dall'anno 2022. 2. Al fine di dare celere attuazione al comma precedente, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modifica, entro sessanta giorni, il proprio regolamento di organizzazione e la propria pianta organica con uno o più decreti adottati con le modalità di cui all'articolo 4-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97. 3. Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo, pari ad euro 270.777,30 a partire dal 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, all'uopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali”.

Nel suo intervento in aula, la senatrice Laura Garavini (Iv) sottolinea con soddisfazione che "in tema di sport, siamo riusciti a rifinanziare, con 8 milioni spalmati su due anni, il fondo per gli ippodromi di nuova apertura. Tutte iniziative emendative con le quali, come Italia Viva, abbiamo voluto sostenere l’intero mercato del lavoro: sia i dipendenti che i datori di lavoro. Sono state infatti meritoriamente approvate alcune nostre proposte che introducono la sospensione dell’Iva per le aziende fortemente colpite dagli effetti del Covid. E la sospensione dei versamenti dovuti, per le ritenuti di lavoro dipendente nei mesi di gennaio, febbraio e marzo per discoteche, sale da ballo e per tutti i locali che hanno subito la chiusura dell’attività”. 

 

 

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